Monday, 17 August 2026

Informazione dal 1999

Bianca, Cronaca

Roma-Olbia, volo in ritardo di due ore: “Passeggeri stipati al caldo, a bordo oltre 37 gradi”

Il racconto dell’odissea del viaggio vissuto da uno dei passeggeri

Roma-Olbia, volo in ritardo di due ore: “Passeggeri stipati al caldo, a bordo oltre 37 gradi”
Roma-Olbia, volo in ritardo di due ore: “Passeggeri stipati al caldo, a bordo oltre 37 gradi”
Barbara Curreli

Pubblicato il 17 August 2026 alle 11:00

condividi articolo:

Olbia. Disavventura per i passeggeri sul volo Roma-Olbia di domenica 16 agosto: a raccontare quanto accaduto è uno dei passeggeri, residente a Olbia, Alessandro Lupacciolu che ha condiviso l'odissea del viaggio e i relativi disservizi e disagi affrontati in una afosa domenica di metà agosto.

"Vorrei segnalare un episodio increscioso che ho vissuto in prima persona e che ritengo possa essere di interesse pubblico, considerati i continui disservizi che coinvolgono i trasporti aerei durante la stagione estiva. ​Il 16 agosto 2026 mi trovavo all’aeroporto di Roma Fiumicino insieme a mia moglie e a nostro figlio di 4 anni e mezzo per imbarcarmi sul volo AeroItalia diretto a Olbia, con partenza prevista per le ore 17:30". Comincia così il racconto dell'odissea vissuta da Lupacciolu e da tutti coloro che attendevano il volo.

​La partenza da Roma era prevista per le 17:30, ma, racconta il nostro concittadino"fino alle 18:30 totale assenza di informazioni e ritardo: tutti in attesa davanti al gate 74, e non ci è stata fornita alcuna comunicazione. Solo dopo un'ora ci è stato riferito che l'aeromobile non era ancora arrivato da Olbia a causa di presunti problemi sulla pista dello scalo sardo. Tuttavia, il volo successivo delle 18:40 per la stessa tratta (Fiumicino-Olbia) è partito regolarmente. Questo fa fondatamente ritenere che il problema non fosse dello scalo, ma legato esclusivamente all'aeromobile di AeroItalia".

​"Alle 19 finalmente hanno aperto i cancelli, e siamo stati fatti salire sul bus interpista. E qui altro disagio, siamo stati lasciati stipati all'interno del mezzo pieno di passeggeri per oltre 20 minuti, in piedi, al caldo e con diversi bambini piccoli a bordo (incluso il mio)". Dopo questo trasporto fino al velivolo Lupacciolu prosegue: "alle 19:30 a bordo dell'aereo abbiamo avuto un'altra amara sorpresa, sul velivolo completamente pieno, abbiamo riscontrato l'assenza totale di aria condizionata, con temperature percepite e misurate superiori ai 37-38 °C, siamo stati lasciati fermi a bordo per un'altra mezz'ora".

"La responsabile di cabina si è giustificata sostenendo che Fiumicino avesse l'impianto di condizionamento a terra guasto. Tuttavia, da verifiche informali con piloti ed esperti del settore, ci risulta che l'aria condizionata a terra è un servizio erogato dall'aeroporto su richiesta e a pagamento della compagnia aerea, servizio che in questo caso evidentemente non è stato acquistato. Finalmente alle 20.10 decolliamo atterrando a Olbia verso le 20:30 (a fronte di un arrivo originariamente previsto per le 18:15)". Ma non finisce qui e conclude così il suo racconto: "oltre al danno la beffa: all'arrivo abbiamo dovuto attendere ulteriori 20-30 minuti al nastro bagagli poiché quello assegnato era guasto, costringendo tutti i passeggeri a spostarsi su un altro nastro. Un viaggio da dimenticare, segnato da scarsa trasparenza, ritardi prolungati e soprattutto da una gravissima gestione del comfort e della sicurezza dei passeggeri, in particolare dei minori lasciati per ore al caldo soffocante". 

Una disavventura che, secondo il racconto del passeggero olbiese, solleva interrogativi sulla gestione del volo e sull'assistenza garantita ai viaggiatori, soprattutto in presenza di bambini e durante giornate caratterizzate da temperature elevate. L'auspicio è che quanto accaduto possa essere chiarito dalla compagnia e che episodi simili non si ripetano, in un periodo dell'anno in cui il traffico aereo da e per la Sardegna raggiunge i livelli più alti.