Monday, 17 August 2026

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Sardegna, l’estate del boom turistico: tra opportunità economiche e rischio overtourism

Costa Smeralda presa d’assalto: quando l’economia e la sostenibilità non vanno di pari passo

Sardegna, l’estate del boom turistico: tra opportunità economiche e rischio overtourism
Sardegna, l’estate del boom turistico: tra opportunità economiche e rischio overtourism
Barbara Curreli

Pubblicato il 17 August 2026 alle 14:00

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Arzachena. La Sardegna continua a essere una delle mete turistiche più richieste del Mediterraneo, soprattutto durante l’estate. L’articolo de La Stampa del 16 agosto 2026 sulla Costa Smeralda (leggi qui) mostra però come l’aumento delle presenze non si concentri soltanto nelle tradizionali due settimane di Ferragosto: secondo gli operatori locali, barche e turisti sono arrivati già da giugno, facendo durare più a lungo il periodo di maggiore affluenza.

Il fenomeno è particolarmente evidente nelle zone della Costa Smeralda e dell’Arcipelago della Maddalena, dove le acque possono diventare affollatissime di imbarcazioni. E dalle foto circolate tra operatori nautici, sulla stampa e sul web (foto scattate da Marcello Chiodino) si osserva come le presenze siano fortemente aumentate e questo fenomeno ponga dei quesiti sulla sostenibilità del territorio a questo assalto. Questa forte presenza turistica rappresenta una grande opportunità economica per la Sardegna, ma allo stesso tempo crea problemi legati ai prezzi, (in porto il costo del gasolio è di 2,80 euro al litro) alla gestione degli sbarchi e soprattutto alla tutela dell’ambiente. L’articolo richiama infatti il rischio di overtourism, cioè di un numero di visitatori eccessivo rispetto alla capacità di un territorio di accoglierli senza subirne conseguenze. 

La sfida per la Sardegna, quindi, non sarà semplicemente attirare più turisti, ma riuscire a gestire le presenze in modo sostenibile, distribuendole meglio nel tempo e nello spazio e proteggendo gli ecosistemi marini e costieri. In questo senso, il successo turistico dell’isola deve essere accompagnato da politiche capaci di conciliare sviluppo economico, qualità dell’esperienza e salvaguardia dell’ambiente.