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Elezioni Olbia: ecco il manifesto di 12 metri che divide la città

Elezioni Olbia: ecco il manifesto di 12 metri che divide la città
Elezioni Olbia: ecco il manifesto di 12 metri che divide la città
Angela Galiberti

Pubblicato il 18 aprile 2021 alle 06:00

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Olbia. Uno striscione sistemato in bella vista in via Gabriele D'Annunzio sta facendo discutere tutta la città: è il cartello della lista di “Liberi”, movimento all'interno della Grande Coalizione Civica, che ha deciso di alzare decisamente il tono. Il cartellone riporta un simbolo con scritto “Liberi” e una frase: “Non è tutto loro quello che luccica”.

Le polemiche non si sono fatte attendere, anzi: sono deflagrate in tutta la città e i cittadini si sono divisi tra pro e contro. Lo slogan è stato utilizzato anche durante la campagna elettorale regionale nel 2004. A parlare di “plagio” è il noto creativo Gavino Sanna che a Olbianova ha dichiarato: “Devo dire che mi porta indietro negli anni ma, ovviamente, non ne so nulla. Si tratta di un plagio. Nessuno mi ha chiesto l'autorizzazione ad usare il mio lavoro”. Sanna, sempre a Olbianova, ha specificato che non farà azioni legali: “Basteranno le semplici scuse anche su Whatsapp. Però si sappia che non è una cosa carina calpestare il diritto d'autore”.

Una ricerca su Google svela anche altri particolari su quello slogan e a farlo è sempre Gavino Sanna sul settimanale Vita. In una lunga e molto interessante intervista del 2008 (che potete leggere cliccando qui), il creativo risponde a una domanda sui giochi di parole e spiega da dove avrebbe preso ispirazione: “Sì. Ho sempre pensato che nessun copy avrebbe mai potuto inventare quella frase che si leggeva anni fa andando da Sassari ad Alghero: «Non è tutto loro quello che luccica». Io l'ho presa e ne ho fatto un manifesto per Soru. Un'altra volta in una conferenza, una ragazza gli si è avvicinata e gli ha dato un bigliettino. C'era scritto: «Sorridi. Sei fra amici». Tempo dopo ho usato questo invito per una campagna di vini sardi, all'aeroporto di Cagliari”.

Sempre Google svela altri utilizzi di quella frase: il popolare rapper Fedez l'ha inserita in versione affermativa in Beautiful Disaster e il verso incriminato è “Ci hanno detto non è tutto oro ciò che luccica/ma l'hanno detto perché è tutto loro ciò che luccica”.

Poi, nel 2017 è stato autopubblicato un libro (si trova su Amazon e su Libreria universitaria) che poi è diventato uno spettacolo teatrale dedicato al sindacalista Filiberto Gargamelli.

Uguale a quella del cartellone, però, è una delle versioni più vecchie risale che agli anni '80 ed è legata al carcere di Rebibbia: l'associazione Made in Jail, progetto che coinvolge i detenuti del carcere romano dal 1983, vende magliette con slogan sociali tra qui campeggia anche “Non è tutto loro quello che luccica”.

La lista, contattata, commenta così con le parole di Eugenio Carbini: “Considero Gavino Sanna un genio, e mi sento privilegiato e in imbarazzo ad essere affiancato ad un nome così importante. Dalla prima comparizione nei Malavoglia di Verga, passando per i carcerati di Rebibbia e per numerose rubriche, la citazione della stessa è ripetuta nella storia. Per questo non mi sarei mai aspettato l'accusa di plagio di cui si parla perché ritenevo fosse un gioco di parole di uso comune. Ringrazio comunque tutti coloro i quali hanno alzato il polverone: mi hanno offerto tutta questa visibilità che onestamente non mi aspettavo”.