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Elezioni e censura Olbia.it: per i Riformatori non è una censura

Continua il viaggio tra i partiti in lizza per le comunali

Elezioni e censura Olbia.it: per i Riformatori non è una censura
Elezioni e censura Olbia.it: per i Riformatori non è una censura
Angela Galiberti

Pubblicato il 15 febbraio 2021 alle 06:00

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Olbia. Continua il nostro viaggio tra le coalizioni partendo dalla coalizione “uscente” che punta alla riconferma, ovvero quella che sostiene l'attuale sindaco di Olbia Settimo Nizzi. Dopo il primo round con la Lega, ecco il secondo round con i Riformatori Sardi: un partito con decenni di storia, radicato in Sardegna, che a Olbia esprime un assessore (Monica Fois, delega allo Sport) e che a livello regionale ha espresso l'assessore regionale Roberto Frongia, purtroppo recentemente deceduto.

I Riformatori si avvicinano a queste elezioni con positività e con la voglia di agguantare la vittoria: a parlare è il coordinatore cittadino Alessandro Fiorentino. Se sul programma e sugli obiettivi vi è condivisione con i compagni di Coalizione della Lega, lo stesso non si può dire sulla vicenda della censura subita nel 2018 dalla testata online Olbia.it: i Riformatori olbiesi non conoscono la questione e la descrivono non come censura ma come “discussione”.

“Il nostro programma sarà pronto a metà febbraio – spiega Fiorentino –. Come Riformatori esistiamo da quasi 30 anni. Siamo un partito dedicato solo alla Sardegna e tuteliamo gli interessi dei sardi, questo è il primo punto. A livello regionale, abbiamo due punti fondamentali: il riconoscimento del patrimonio archeologico da parte dell'Unesco, l'inserimento dell'insularità in Costituzione affinché venga riconosciuta. Per Olbia stiamo ancora mettendo a punto il programma. Per quanto riguarda la lista siamo a buon punto, faremo una lista completa di 28 candidati”.

Sulla cancellazione dalla mailing list comunale voluta dal sindaco Nizzi in seguito alla pubblicazione di un sondaggio in cui gli olbiesi esprimevano la loro opinione, i Riformatori si sono espressi in questo modo: “Personalmente non abbiamo alcun problema. Questa del sindaco è una questione che non ho seguito, però non è una censura, so che avete qualche discussione”.

Per completezza di informazione, non essere all'interno della mailing list comunale significa non ricevere le comunicazioni ufficiali (comunicati stampa, ordinanze, etc), significa non essere invitati alle conferenze stampa: significa, in sostanza, essere svantaggiati ed è un modo per “censurare” chi non è “gradito”.