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Cronaca

Covid e Didattica, Corda: "a pagare non devono essere sempre gli studenti più fragili"

Covid e Didattica, Corda:
Covid e Didattica, Corda:
Olbia.it

Pubblicato il 29 ottobre 2020 alle 10:00

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Olbia, 29 ottobre 2020- Le nuove restrizioni emanate con il nuovo Dcpm del 24 ottobre per arginare la seconda ondata della Pandemia da Covid-19 non convincono. Tutto il mondo lavorativo è in subbuglio a causa dei nuovi orari di apertura e chiusura degli esercizi di ristorazione, bar, ma anche per le imposizioni di chiusura totale delle palestre, teatri ecc.

Tutte attività, che nei mesi scorsi avevano investito nuove energie e denaro per mettersi in regola nel rispetto di tutte le misure anti- contagio al fine di arginare il covid-19, ora si ritrovano nuovamente a rispettare limitazioni restrittive con danno immenso ai guadagni.

Non meno preoccupato è il mondo della Scuola che, dopo il cambio banchi, realizzazioni di percorsi mirati di accesso e uscita degli studenti, attivazione di tutte le misure anti-contagio, ora si trova a dover fare i conti con la didattica a distanza. A tal propositO il dirigente scolastico dell'Istituto Amsicora con sede a Olbia e Oschiri, Gianluca Corda, ha inviato una lettera al Presidente della Regione Sardegna con un appello importante, ovvero che non vengano emessi provvedimenti di ulteriore riduzione dell’attività didattica in presenza. Gianluca Corda, come da lui stesso dichiarato attraverso il suo profilo Facebook non è da solo "La stessa cosa stanno facendo tanti colleghi nell’Isola. La scuola deve continuare ad essere centrale nelle scelte, non solo “a parole” ma nei fatti. E a pagare non devono essere sempre gli studenti più fragili!". chiede il dirigente.

Nella lettera di ieri, 28 ottobre, inviata al Presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, all'Assessore alla cultura, Andrea Biancareddu, e al Presidente della Seconda Commissione Lavoro, cultura e formazione professionale, Alfonso Marras, il dirigente Corda chiede la non riduzione dell'attività scolastica in presenza oltre i 25% previsto dal DPCM del 24 Ottobre 2020. Ecco di seguito la lettera:

"Gentilissimo Presidente Solinas, con la presente Le rivolgo l'invito, a nome e per conto di tutta la Comunità scolastica (docenti, famiglie, alunni) del nostro Istituto di istruzione superiore "Amsicora', sedi di Olbia e di
Oschiri,
l'invito a non ridurre ulteriormente attraverso un suo provvedimento l'attività in presenza degli alunni rispetto a quanto già previsto dal DPCM del 24 Ottobre 2020" Si legge nella lettera.

"Il 25% delle lezioni a scuola, come peraltro previsto dal Decreto, rappresenta unica possibilità per favorire le attività in presenza degli alunni più fragili che già hanno pagato a caro pezzo" il lockdown: studenti con disabilità e Bisogni educativi speciali, alunni con situazioni di svantaggio socio-economico e difficolta di connessione nelle proprie abitazioni. Tutto questo in una fase delicatissima di avvio dell'anno scolastico, nei quali i docenti delle discipline e di sostegno sono chiamati alla stesura dei PEI (Piani educativi Individualizzati) per gli alunni con disabilità e dei PDP (Piani Didattici Personalizzati) per gli alunni con Disturbi dell'Apprendimento e Bisogni Educativi Speciali, che richiedono una prossimità con gli studenti, una attività o osservazione e un lavoro in team difficilmente realizzabili a "distanza". Spiega il dirigente Corda nella lettera.

"Un 25% di attività in presenza che ci consentirebbe di non perdere numerosi studenti che in queste settimane abbiamo aiutato a far rientrare nel percorso scolastico evitando così una quasi certa dispersione scolastica, le cui percentuali risultano già molto alte nella nostra Regione. Un 25% in presenza che diminuirebbe comunque numero di studenti pendolari sui mezzo di trasporto aumentando una maggiore sicurezza dei viaggi che purtroppo, mi dispiace sottolinearlo, non sempre è stata garantita nelle scorse settimane come testimoniato da alunni e famiglie".

"Una sospensione al 100% delle attività in presenza sarebbe, inoltre, una "condanna a morte" all'istruzione tecnica e professionale, che senza la possibilità di utilizzare quel 25% in presenza dovrà interrompere
definitivamente le sue attività pratiche (già ridotte per la sospensione del alternanza scuola lavoro), mettendo a rischio la preparazione del ragazzi, la possibilità di superare al terzo anno gli esami per la qualifica
professionale regionale dei percorsi le FP e limitando cosi in modo significativo i futuro accesso di tanti giovani sardi al mondo del lavoro. Istituti professionali sardi che il prossimo anno faticheranno non poco a salvare la loro autonomia scolastica per una prevedibile riduzione degli iscritti in queste condizioni".

"Le misure di ristoro a diversi comparti economici del Paese sono fondamentali e devono essere tempestive, ma altrettanta attenzione va posta nei confronti dei nostri studenti. Rischiamo di far pagare ad una intera generazione scelte non abbastanza meditate
Augurandoci che la scuola, anche nella nostra Regione, continui ad essere centrale nelle scelte non solo a parole", ma anche nei fatti Le chiediamo di prendere in considerazione quanto richiesto". Conclude il Dirigente Scolastico Gianluca Corda.