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Cronaca

Ambulanza seguita da "negazionista": la rete insorge

Ambulanza seguita da
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Olbia.it

Pubblicato il 23 novembre 2020 alle 11:05

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Olbia, 23 novembre 2020 - Un'ambulanza immortalata mentre si dirige a Tempio, un post dal sapore "negazionista" e la replica piccata del responsabile della base del 118 di Valledoria che in poche ore diventa virale. Questa è una delle tante sfumature dell'emergenza Covid-19 in Sardegna: da una parte operatori allo stremo, dall'altra cittadini che vivono nel dubbio.

Il post incriminato descrive una situazione che si è già verificata in altre Regioni italiane: persone che inseguono le ambulanze nel tentativo di "sbugiardare" il "complotto Covid". Nel post ripreso dal dott. Alessio Spano, responsabile base Valledoria, si legge che un'ambulanza diretta a Tempio prima lo fa con sirene e lampeggianti accese, poi rallenta a 30 km/h spegnendo i segnalatori. Nel post si parla dell'autista del mezzo come unica persona presente nella parte anteriore dell'abitacolo e della sua apparenza "rilassata".

La replica del dott. Spano, che nelle foto ha visto ritratto uno dei mezzi (e degli equipaggi) di cui è responsabile, è stata netta e tagliente: "Da responsabile della Base di Valledoria mi sento in dovere di rispondere al post di una signora che ritrae il nostro mezzo mentre proseguiva con un paziente verso il Pronto Soccorso di Tempio. Non entro nei dettagli dell'intervento e sul perché il mezzo proseguiva a bassa velocità, ma solo chi è del settore o un po' sveglio può sapere e capire il perché delle basse andature durante un'intervento. Poi non mi sembra così difficile capire che nel vano sanitario ci sono due persone di equipaggio più il paziente, mi fa davvero strano arrivare al punto di dover "spiegare" cose così ovvie. Quello che più mi amareggia oltre al testo del post sono i commenti, che inneggiano alla falsità, al complottismo più ignorante atto a colpire un settore che sta lavorando a livelli pressoché assurdi in un periodo difficile come questo".

"Mi dispiace per i miei ragazzi che erano in servizio su quel mezzo, ma mi dispiace anche per tutti gli altri equipaggi, dalle Basi alle India e alle Mike che "grazie" a persone come quelle del post vengono denigrate, screditate e trattati a pesci in faccia, stigmatizzando e facendo credere che le Ambulanze con i loro equipaggi abbiano il tempo, la voglia e le risorse di girare a vuoto con le sirene accese senza paziente a bordo. Fantascienza. È un offesa per tutte quelle persone che lavorano nel Sistema di Urgenza/Emergenza con un carico assurdo, e per il sistema in se che lavora a ritmi allucinanti. Oltre al personale Ospedaliero e il resto che gira intorno per far si che tutto possa funzionare. Ormai Fb da voce a tutti, anche a persone così, che non credono a qualcosa che purtroppo esiste, c'è e fa male. Senza dimenticare che nell'emergenza non esiste solo il Covid. Mi sembra banale dirlo, ma le Ambulanze escono per Soccorrere chi ha necessità. RISPETTO per il paziente che in quel momento era sul mezzo, non per fare il giro della Domenica ma perché sicuramente stava male e neanche lui si sarebbe voluto trovare su un Ambulanza di certo. Per persone come quelle del post mi viene solo una parola - VERGOGNA-", conclude il dott. Spano.

La replica del responsabile della base di Valledoria è diventata virale e sono tantissimi i messaggi di solidarietà nei confronti dei volontari del 118 e di tutti i sanitari che in questo momento lottano contro il Covid, cercando (con molte difficoltà) di tenere aperti anche tutte le altre specialità.