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Cronaca

Alluvione, prima donazione all'IPIA di Olbia: ecco la fotocopiatrice

Alluvione, prima donazione all'IPIA di Olbia: ecco la fotocopiatrice
Alluvione, prima donazione all'IPIA di Olbia: ecco la fotocopiatrice
Angela Galiberti

Pubblicato il 24 gennaio 2014 alle 11:02

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Olbia, 24 Gennaio 2014 - L'alluvione di Olbia, avvenuta lo scorso 18 Novembre, non ha danneggiato solo strade e case, ma anche scuole. Una di queste era l'Ipia di Olbia, costruita a pochi metri dal rio Siligheddu. L'onda di piena, in quel terribile pomeriggio, è entrata prima dalla palestra - devastandola, per poi allagare con 80 cm di acqua e fango tutto il piano terra. "Per chi non lo sapesse, per noi il piano terra vuol dire archivio e laboratori - ha raccontato Gianluca Corda, dirigente dell'Ipia - e senza laboratori i nostri ragazzi non possono fare le prove di idoneità professionale". Insomma, l'alluvione ha rischiato di mandare in fumo tutto il lavoro fatto a scuola dagli studenti. Il miracolo e gli angeli del fango. "Quando il giorno dopo siamo arrivati a scuola siamo rimasti sconvolti, era tutto distrutto - ha detto Gianluca Corda - ma ci siamo messi subito al lavoro, noi con gli studenti. All'inizio eravamo un po' soli, poi sono arrivati tutti. Studenti da tutte le parti della città e della Sardegna, protezione civile, genitori. Dovevamo ripartire il prima possibile e ce l'abbiamo fatta". Il miracolo dell'Ipia si è potuto verificare anche grazie al fiume di solidarietà che è seguito all'alluvione. I danni alla scuola ammontano a 180/200mila euro e fino ad oggi la scuola ne ha recuperati circa 170mila. "Per farci aiutare, abbiamo deciso di fare una sorta di lista della spesa - ha raccontato il dirigente Corda - chiedendo alle associazioni di recuperare questo materiale servendosi, quando possibile, delle aziende alluvionate di Olbia". La prima donazione. Ieri sera, all'Ipia si è festeggiato la prima donazione, vale a dire la prima attrezzatura arrivata a scuola. Si tratta di una fotocopiatrice donata dal Coro Polifonico di Golfo Aranci guidato dal maestro/presidente/fondatore Peppino Orrù. Questa fotocopiatrice è fondamentale per l'attività didattica dell'istituto professionale olbiese. Innanzitutto, la scuola ha perso l'archivio a causa della piena e dunque questa fotocopiatrice serve innanzitutto a salvare il salvabile. Poi, c'è tutta l'attività didattica che dipende da questo macchinario: anche preparare un compito in classe senza una fotocopiatrice diventa un problema. "Quando ho chiesto al coro di fare qualcosa per la scuola - ha detto Peppino Orrù - tutti si son dimostrati d'accordo. Pensavamo all'inizio di comprare un tornio, ma era un po' fuori dalle nostre possibilità. Così abbiamo deciso di acquistare una fotocopiatrice". Dopo la consegna della fotocopiatrice, il coro di Golfo Aranci ha poi omaggiato la scuola con dei bellissimi canti. Cosa manca ancora alla scuola. Attualmente, è attiva una raccolta fondi per recuperare le seguenti attrezzature: - sei computer fissi per la segreteria del valore di 2800 euro dall'Istituto Comprensivo di Tonara tramite l'Istituto Panedda; - attrezzatura per la palestra e per il laboratorio elettrico - Serata "Artisti per la Sardegna" del 17 Gennaio organizzata da tanti istituti scolastici; - computer del laboratorio di informatica per il quale è in corso una raccolta fondi da parte di un gruppo politico della Sardegna. Altri danni. All'Ipia ci sono comunque ancora danni. L'archivio è in pessime condizioni, così come il server e parte degli arredi. Tutti i problemi all'edificio scolastico (pavimenti, intonaci, finestre) sono stati segnalati alla Provincia di Olbia-Tempio. Danneggiato il progetto inerente le barche donate dalla Marina Militare per la Remata della Gioventù. Le imbarcazioni, che dovevano essere restaurate dai ragazzi, sono state sballottate dalla piena e sono andati persi tutti i materiali per il restauro. Ciò che è stato recuperato. Grazie alla solidarietà di tante persone, l'istituto professionale olbiese è riuscito a recuperare: banchi e sedie (scuola di Monti tramite il Panedda), cancelleria e materiali di pulizia (scuole di Ozieri, Frosinone e Rimini), mobili per laboratorio (donazione privata sassarese), attrezzature per il laboratorio meccanico e produzioni nautiche per un valore di 50mila euro (Fondazione Prosolidar in collaborazione con Cittadinanza Attiva), proposta di finanziamento per il ripristino della pavimentazione della palestra con sistemazione spogliatoi (Avis Regionale e Unicredit), 4 lavagne LIM e attrezzature per pulizia (associazione olbiese coordinata dall dottoressa Francesca Ena), una fotocopiatrice (Coro Polifonico Golfo Aranci), banchi e attrezzature per officina meccanica (tramite i genitori degli studenti).