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1949: il Sindaco di Olbia replica ad una lettera di raccomandazione del Ministro Giuseppe Saragat

Una raccomandazione cui veniva male di dire di no, quella firmata dal futuro Presidente della Repubblica

1949: il Sindaco di Olbia replica ad una lettera di raccomandazione del Ministro Giuseppe Saragat
1949: il Sindaco di Olbia replica ad una lettera di raccomandazione del Ministro Giuseppe Saragat
Marco Agostino Amucano

Pubblicato il 28 marzo 2021 alle 17:00

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Caro Dottore,dalla mia Segreteria Particolare venne segnalato al Prefetto di cotesta Provincia il signor XXXX, già in servizio all'Ufficio Annonario di Olbia, che aveva espresso il desiderio di essere assunto presso protesto Comune o presso il Dazio Comune.  Poiché il Prefetto ha comunicato di averle segnalato il suddetto nominativo, La prego caldamente di esaminare con la massima benevolenza la possibilità di aderire alla richiesta di lavoro in parola,  trattandosi di persona conosciuta, la cui sistemazione mi sta particolarmente a cuore. Confido nel suo personale interessamento ed in attesa di un cenno di riscontro La saluto cordialmente.   Giuseppe Saragat, vice presidente del Consiglio dei MinistriRoma, 9 luglio 1949   Fin qui la citazione, anzi la…raccomandazione. Che è scritta nel più formale degli stili richiesti dal genere letterario: elegante e garbatamente asettico, neanche tanto velatamente esortativo, come ci fanno arguire - si noti -  l’uso dell’avverbio “caldamente” e dell’aggettivo “massimo” che precede il sostantivo “benevolenza” che si invita ad usare nel caso. Come anche in quel “mi sta particolarmente a cuore”, e così pure nella richiesta di “cenno di riscontro” che -come deducibile -sembra dovuto ad un precedente silenzio seguito alla prima segnalazione del Prefetto. Insomma, stava prendendo tempo, l’anziano medico in pensione mio omonimo e mio nonno, il quale fu sindaco dal 1946 al 1950. La missiva del futuro Presidente della Repubblica gli pervenne sul tavolo nemmeno una settimana dopo, con il numero di protocollo 5651 del 15 luglio 1949. Ometteremo il nome del raccomandato sostituendolo con quattro “X”, in rispetto alla privacy che vogliamo osservare sebbene siano passati ben oltre i settant’anni. Va ricordato, soprattutto ai più giovani lettori, che Giuseppe Saragat (Torino 19/9/1898 – 11/06/1988) fu uno dei più rappresentativi uomini politici del dopoguerra. Ricoprì il prestigioso incarico di Presidente dell’Assemblea Costituente. Fondò il Partito Socialdemocratico, che alle prime elezioni politiche della Repubblica (18 aprile 1948) ottenne il 7,1 per cento, con circa due milioni di voti. In quella che fu la prima legislatura della Repubblica (Governo De Gasperi), oltre all’incarico già visto di Vicepresidente del Consiglio, ottenne anche quello di Ministro della Marina Mercantile. Fu Presidente della Repubblica dal 1964 al 1971. Un pezzo grosso, grossissimo della politica italiana. Un leader storico, una sorta di Pater Patriae, Padre della Patria repubblicana. Se il secondo vero sindaco del dopoguerra aveva inizialmente nicchiato, adesso come si poteva dire di no a Saragat che ti firma la lettera di raccomandazione di suo pugno e ti ci fa pure mettere il protocollo di partenza, manco fosse una questione di Stato? Fare e ricevere raccomandazioni - si sa - è per un sindaco tediosa routine, un po’ come impastare cemento per un muratore o vendere il pacchetto di Philip Morris per un tabaccaio. La risposta stavolta venne eccome, e scritta di suo pugno sulla Remington portatile che ancora custodisco come un cimelio. Possiedo della lettera la copia carbone firmata, di cui pubblico qui l’ultima pagina. Si capisce perché nonno volle conservarla: era comunque un documento importante. Non so se fu proprio così, ma io, nipote, mi ci sarei proprio divertito a scriverla uguale, a prescindere dall’impegno che ci avrei profuso. Perché infatti la lettera di risposta ha il sapore implicito di un “te la sei proprio cercata”. Leggendo il contenuto, capiremo subito il perché.             A S. E. SARAGAT Camera dei Deputati ROMA  La cortese lettera, colla quale addita alla mia attenzione il signor XXXX palesa tutta la nobiltà del Suo animo a favore degli uomini. Io mi sentirei oltremodo onorato di poter aderire al cortese invito di S. E.  È evidente che il XXXX,  buon parlatore e che si presenta abbastanza bene, sia riuscito, nei brevi momenti in cui Lo ha abbordato, a commuoverLo ed a persuaderlo a patrocinare la sua causa. Orbene di  XXXX esiste questo rapporto dell'Arma dei Carabinieri di Olbia: “Risulta di carattere leggero, impulsivo e violento. Nel 1929 mentre prestava servizio militare in qualità di sergente dell'Aeronautica è stato espulso da detta arma per poca serietà o leggerezza di carattere. Richiamato nello stesso anno, dopo pochi mesi è stato allontanato dal Corpo per il motivo di cui sopra.  Per anonimi calunniosi di cui è stato individuato autore e per la sua dubbia condotta nella vita privata, il XXXX è stato condannato a due anni di ammonizione in data 15/5/1940. Risulta inoltre a suo carico una assoluzione per amnistia pronunciata dal Giudice Istruttore di Tempio per il reato di lesioni. Il 13/3/43 è partito per Sassari in cerca di impiego ed il 26/6/43 si recò a (omissis, paese del nord Sardegna succitato, n. d. r. ) ove fu impiegato presso l'Ufficio Accertamenti Agricoli Municipale, ma ne venne in seguito licenziato perché lasciava a desiderare nella tenuta dell'ufficio (disordinatezza) e soprattutto perché trattava il pubblico con maniere scortesi e addirittura inurbane. Durante la sua permanenza a (omissis, paese del nord Sardegna succitato, n. d. r.)  svariate volte fece scenate di gelosia alla propria moglie inscenando anche al riguardo una pubblicità scandalosa. Da (omissis, paese del nord Sardegna succitato, n. d. r.) partì per Olbia il 3 /12/1943. Nell’estate del  il 1946 era impiegato nella lotta contro le cavallette e ultimamente quale guardiano notturno nella squadra recuperi”. Questi i precedenti del XXXX. Per maggiori informazioni può rivolgersi all'avvocato Sensini della locale Sezione Socialista Democratica. Bisogna purtroppo osservare poi che tutti i posti di salariati e impiegati del comune sono occupati; anzi il consiglio comunale nell'ultima sua adunanza ha deliberato di non riaprire nuovi concorsi e di rivedere anche le posizioni di parecchi dipendenti perché il loro numero è apparso esuberante. Il XXXX quest'anno è stato, in via eccezionale, assunto presso l'Ufficio Elettorale in aggiunta al Titolare e poi presso l'Annona. In questi Uffici ha rivelato tutti i difetti del suo carattere indisciplinato e sprezzante dei colleghi; magnificante in alto grado delle sue qualità di istruzione e di intelligenza. Per le manifestazioni di querelomania, di grafomania, di megalomania il XXXX rientra nel quadro di una iniziale paranoia. I primi a trattarlo di mattoide sono i suoi familiari. Con tutto ciò sempre che nel Comune sia necessario assumere personale straordinario, sarà mio dovere rammentarmi del XXXX. Eccellenza, io benedico questa occasione che mi sia offerta di trattenermi, sia pure per iscritto, coll'eminente Uomo Politico, di cui sono un fervido e sincero ammiratore.   Con la massima considerazione Olbia, li 2 agosto 1949   IL SINDACO DI OLBIA Amucano  In copertina Il Ministro Giuseppe Saragat, futuro Presidente della Repubblica Italiana e il Sindaco di Olbia dottor Marco Agostino Amucano