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Cronaca

Vendita Budelli, interviene il Gruppo di Intervento Giuridico

Vendita Budelli, interviene il Gruppo di Intervento Giuridico
Vendita Budelli, interviene il Gruppo di Intervento Giuridico
Angela Galiberti

Pubblicato il 19 luglio 2013 alle 09:46

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La Maddalena - Ogni anno si ripresenta come un tormentone estivo ben peggiore della solita canzone commerciale fatta passare come un mantra in tutte le radio nazionale: la vendita della piccola isola di Budelli è tornata, ancora una volta, alla ribalta. Il 01/10/2013 l'isola più famosa dell'Arcipelago di La Maddalena per via della Spiaggia Rosa sarà messa all'asta fallimentare dal Tribunale di Tempio Pausania. La vendita dell'isola non è certamente una novità: da anni la Nuova Gallura SRL tenta di monetizzare questa "proprietà". Ma l'isola di Budelli non è certamente un pezzo di terra come gli altri. "L’Isola di Budelli è tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993) - sottolinea il Gruppo di Intervento Giuridico - è inedificabile in base alla disciplina del piano paesaggistico regionale (P.P.R.), l’intero Arcipelago della Maddalena è un parco nazionale ed è individuato quale sito di importanza comunitaria (S.I.C.) e zona di protezione speciale (Z.P.S.)." In pratica, su quella piccola isola non si può fare niente. L'unico modo di monetizzarla, per i suoi proprietari, è trovare un acquirente pubblico. La base d'asta per Budelli è precisamente di 2'945'000,00. Non propriamente bruscolini, ma neanche una cifra esagerata. Secondo il Gruppo di Intervento Giuridico, la Regione Sardegna dovrebbe prendere in considerazione l'acquisto dell'isola per poi metterla nelle mani della Conservatorie delle Coste. Un'agenzia che, sulla carta, ha il dovere di difendere le coste dalle speculazioni e dagli orrori in cemento armato. Per adesso la Regione non ha dato segni di vita, ma il Parco Nazionale si è già mosso attraverso il suo presidente Giuseppe Bonanno. Il Parco Nazionale, infatti, ha chiesto l'apertura di una sottoscrizione pubblica. "Sarebbe opportuno e importante che un così pregevole e per certi versi unico patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico, riconosciuto a livello mondiale, possa diventare patrimonio di tutti – ha affermato il Presidente Giuseppe Bonanno in un comunicato stampa - Proprio per questo motivo ci siamo rivolti alle istituzioni che direttamente potrebbero intervenire nei limiti imposti dai numerosi vincoli della finanza pubblica, ma oltre a queste potrebbero entrare proficuamente in scena le associazioni ambientali perché possano valutare, insieme al Parco, il lancio di una grossa campagna di raccolta fondi nazionale. Basterebbe che tre milioni di italiani donassero un euro alla causa per regalare al mondo intero questa ricchezza. L’obiettivo è ambizioso ma non impossibile – ha continuato il Presidente del Parco Nazionale - Le ultime notizie apparse sugli organi d’informazione relative all’asta dell’isola di Budelli non devono comunque spaventare i lettori. I vincoli di tutela promossi e messi in atto dall’Ente Parco in particolare sulla Spiaggia Rosa proteggono l’area anche di fronte all’acquisizione da parte di privati. Chiaramente il nostro bilancio ordinario ci impedisce di partecipare direttamente all’asta ma promuoveremo con determinazione qualsiasi soluzione perché questo patrimonio possa essere tutelato e garantito alle generazioni future". L'idea potrebbe essere vincente, sempre che le Istituzioni non facciano "orecchie da mercante". Di certo per il Gruppo di Intervento Giuridico, 3milioni di euro investiti su Budelli non sarebbero uno spreco di risorse. Anzi, sarebbero un ottimo investimento nel patrimonio più importante della Sardegna: il suo unico e irripetibile paesaggio.