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Puc by Nizzi, Grande Coalizione: "migliaia di metri cubi a favore di pochi imprenditori"

L'attacco della minoranza

Puc by Nizzi, Grande Coalizione:
Puc by Nizzi, Grande Coalizione:
Angela Galiberti

Pubblicato il 21 marzo 2021 alle 06:00

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Olbia. E' un attacco senza appello quello dell'opposizione che per la prima volta agisce come Grande Coalizione Civica con candidato sindaco Augusto Navone. A conclusione dei lavori per l'esame delle circa 800 osservazioni al Puc by Nizzi, la minoranza ha deciso di compiere una vera e propria valutazione riassuntiva della tre giorni in Consiglio Comunale alla luce delle bocciature e delle approvazioni passate al vaglio dei consiglieri e delle consigliere.

Un giudizio totalmente negativo esemplificato in otto punti cardine che indicano quali sono, per l'opposizione, tutti gli errori dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco/assessore all'Urbanistica Settimo Nizzi. I consiglieri e le consigliere di opposizione premettono spiegano, innanzitutto, che le circa 800 osservazioni sarebbero l'effetto "di una programmazione non condivisa": un dato importante, perché effettivamente non sono state svolte riunioni "aperte" con la popolazione durante la stesura definitiva del piano che coinvolge circa 60.000 residenti. Secondo l'opposizione, infatti, "il PUC adottato si è ridotto a meri ampliamenti volumetrici che affossano il sistema produttivo, economico, turistico, ambientale e identitario".

Gli otto punti negativi indicati dalla Grande Coalizione rappresentata, in consiglio comunale, da Coalizione civica e democratica, Movimento 5 Stelle, Liberi e Uniti per Olbia, toccano diversi punti chiave: punti politici, ma anche punti strettamente tecnici e amministrativi.

"Il PUC nasce già morto perché dal punto di vista procedurale, così come confermato dagli uffici, l’irritualità dell’iter seguito rispetto alla legge, ovvero senza la copianificazione con gli uffici regionali, rendono inutile tutta la procedura", spiegano i Consiglieri Comunali che aggiungono un secondo punto particolare: "Vengono concentrati centinaia di migliaia di metri cubi a favore di pochi imprenditori (tre) a dispetto dei singoli imprenditori olbiesi le cui le osservazioni sono state bocciate".

"Vengono preferiti gli interessi di singoli come nel caso degli specchi acquei fronte il porto turistico privato di Sa Marinedda, contro il comparto dei mitilicultori, cui sono stati tolti migliaia di metri quadrati di specchi acquei - continua l'opposizione -. È stata impedita la crescita di aree per servizi del porto di Portisco (di proprietà dello Stato) mentre sono stati concessi migliaia di metri cubi sul mare a Sa Marinedda di fronte al nuovo porto turistico".

Su Capo Ceraso, il giudizio è nettamente negativo poiché l'effetto finale sarà quello di aumentare la pressione antropica su un territorio già particolarmente pressato: "I maggiori insediamenti previsti nelle nuove zone C (Murta Maria con ulteriori 2 mila abitanti equivalenti) provocheranno costi enormi a carico di tutti i cittadini come la costruzione di un nuovo depuratore e senza aver risolto il problema dei miasmi provenienti dalla discarica di Spiritu Santu. Il maggiore carico antropico a Murta Maria, provocherà il collasso delle spiagge che già oggi sono in parte compromesse".

Altro aspetto fondamentale, le costruzioni sui fiumi: "Si continua a costruire sull’alveo dei fiumi e torrenti dimenticando i disastri del passato come per esempio la nuova lottizzazione difronte all’ospedale Giovanni Paolo II dove una zona H, attraversata da un torrente, con vincolo idrogeologico Hi4 è stata trasformata in zona C".

Infine, ecco l'agro che secondo l'opposizione è stato totalmente dimenticato: "La mancata conferma dei borghi rurali impedisce alle famiglie che vivono nei quartieri e frazioni di Putzolu, San Vittore, Sa Istrana, Rudalza, Berchiddeddu, San Pantaleo e Murta Maria, di poter programmare la vita dei propri figli nei luoghi dove sono nati, obbligandoli ad una vera e propria deportazione neanche ad Olbia città, dove non esistono più aree edificabili disponibili, ma addirittura nei Comuni vicini".

"Questo ultimo atto certifica il fallimento di questa amministrazione che non ha mantenuto alcuno dei propri obiettivi: senza PUC e senza salvaguardia idraulica. Per tutte queste ragioni i gruppi sottoscritti hanno votato contro il PUC", conclude la minoranza.