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Cronaca Gallura

Oschiri: dove la natura incontra la spiritualità

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Oschiri, 5 luglio 2020 – La Gallura non si manifesta solamente  nelle stupende località della costa. Ovunque troviamo interessanti siti di interesse turistico e ambientale, o storico. Nella  storica regione  del Monteacuto, proprio  ai confini tra la Gallura ed il Logudoro, ritroviamo a  202 metri sul livello del mare,  un importante  centro urbano incentrato sull’economia agropastorale: Oschiri.

Passeggiando nel cuore cittadino, si viene subito rapiti dall’originale architettura dei suoi edifici che sorgono  in  un sereno  ambiente rurale. Lo sanno bene anche  gli appassionati di trekking e delle passeggiate che  da tempo lo hanno eletto loro meta, prediligendo questa zona proprio  per le loro escursioni. Uno degli itinerari più battuti è il percorso  lungo il lago Coghinas. Non da meno interesse è  la sua campagna in cui ritroviamo  bellezze naturali e  antichi monumenti. Tra le diverse testimonianze della storia, troviamo l’Altare rupestre di Santo Stefano. 

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La struttura  megalitica deve il suo fascino alla sua imponenza e alla sua collocazione all’interno di un’area  in cui si trovano di stupende “sculture” naturali di granito. Stavolta la natura è l’artista  stessa: le sculture sono  realizzate dall’azione dell’acqua e del vento durante i secoli. Sorgono anche diverse diverse domus de Janas quale  testimonianza della presenza umana nel sito da almeno 4500 anni.

Purtroppo l’area non è stata ancora oggetto di scavi e studi  accurati che ne possano risaltare completamente il loro valore.

Appena 5 km  fuori dal centro abitato ci si imbatte nella chiesa di Nostra Signora di Castro ricca di fascino, in stile romanico e con gli inconfondibili  inserti in antracite rosa. La costruzione risalente  alla metà della XII secolo, deve  il suo nome al forte romano di cui ancora sono visibili i resti nei dintorni. La Chiesa di Nostra Signora di Castro è stata costruita  sulla sommità di un’altura.

Questa chiesa romanica risale  al XII secolo ha conservato immutato nel tempo il suo grande fascino. Venne costruita con caratteristici blocchi squadrati di pietra rossa. L’interno ospita una sola  navata in cui spicca  un suggestivo  altare ligneo completamente  intagliato e dorato, risalente al  del XVII secolo. Antiche tele e  il simulacro della Madonna completano l’edificio religioso. 

Altra nota bellissima è il giardino curatissimo con piante secolari, dai profumi e dai colori indimenticabili. Immancabile poi far visita alla piccola chiesa romanica dedicata a San Demetrio che si erige a poca distanza dal centro abitato di Oschiri, proprio all’interno del suo cimitero. Datata XI secolo  è divenuta da tempo  una meta obbligata per  chi si reca in questa città. Caratterizzata dalle sue forme semplici in perfetta policroma  in cui in prevalgono  i conci di trachite rossa.

Ma Oschiri non è solo natura e storia. E’ anche arte  e  qui con la corale esprime tutto il suo valore. Troviamo  il Gruppo Folk Nostra Signora di Castro di Oschiri, l’Associazione Piccolo Grande Coro Oschirese, ed anche l’Associazione Culturale Musicale I Cantori di Oschiri. Da tempo i loro componenti si esibiscono  nei principali eventi non solo cittadini.

Oschiri è paese  per antonomasia della tradizione del ballo sardo, del  canto logudorese e  del canto a tenore, che con i loro costumi rimandano all’essenza della Sardegna più antica.

Le tradizionali feste della città sono appuntamenti immancabili con la profonda tradizione sarda. Degne di nota i riti della Settimana santa dal lunedì dell’Angelo alla seconda domenica dopo Pasqua. Poi la  la festa di Nostra Signora di Castro, nell’omonimo santuario dedicato; la terza domenica di maggio  ritroviamo invece la festa di San Leonardo; l’ultima domenica di maggio è dedicato alla festa della Madonna di Otthi, mentre la prima domenica di  giugno si festeggia Santa Barbara; l’ultima settimana di agosto, si svolge la Sagra della Panada; il 29 agosto  si festeggia  San Giovanni Battista, e il 17 ottobre si festeggia il patrono San Demetrio. Il 10 settembre ricorre anche di Santa Lucia. mentre l’8 dicembre vi si svolge il coinvolgente Torneo di Scacchi Città di Oschiri, a cura dalla Federazione Scacchistica Italiana.

 La città ospita inoltre il  Museo Civico di Oschiri in cui è conservata una sezione dedicata all’archeologia del territorio, famosa per i  ritrovamenti storici risalenti  dalla metà dell’800 a oggi.

Il fiume Coghinas, il Thermos dei Romani, il terzo come lunghezza dell’Isola, nasce ai piedi della Punta Palai, nel comune di Bolotana in provincia di Nuoro, e scorre da sud verso nord per circa 123 chilometri fino a sfociare in mare nel golfo dell’Asinara, nel comune di Velledoria.

Nel suo primo tratto, dove scorre parallelo alla catena montuosa del Marghine Goceano, viene chiamato Rio Mannu di Ozieri, per essere poi denominato Coghinas nel suo percorso dalla piana di Chilivani, dove riceve le acque dai fiumi Rio Mannu di Oschiri e Rio Mannu di Berchidda, provenienti il primo dall’altopiano di campo Giavesu, il secondo dal massiccio del monte Limbara.

Immancabile infine una visita al Lago artificiale sul fiume Coghinas, realizzato durante l’epoca del  fascismo, grazie alla costruzione di una diga lunga 185 metri e alta 58, sul percorso fluviale presso la stretta del Muzzone, formata dalle gole del Limbara. L’impianto idroelettrico, entrato in funzione nel 1937, è stato il primo impianto in caverna realizzato in Italia, formato inizialmente da quattro turbine sotterranee situate a valle della diga a quaranta metri sotto il letto del fiume, in una caverna lunga 82 metri, larga 9, ed alta 12. Il bacino del lago artificiale ha una capacità di 254 milioni di metri cubi d’acqua, che permettono il funzionamento della Centrale idroelettrica di proprietà dell’Enel.

Questo bacino artificiale permette  l’irrigazione delle colture intensive presenti  delle zone circostanti, oltre ad essere fondamentale mezzo per la produzione di energia fonte di energia. Non è difficile scorgere nelle vicinanze del bacino artificiale  numerose specie acquatiche e avifaune, fra le quali anche i famosi fenicotteri rosa. Ciò l’ha reso meta preferita per coloro che amano praticare il bird watching. Nel lago inoltre si praticano  il canottaggio, la pesca sportiva e diversi sport acquatici.

Insomma, il patrimonio naturale, storico, monumentale suggerisce una dovuta visita a Oschiri che in ogni periodo dell’anno saprà stregarci con il fascino delle sue attrattive.

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