Friday, 24 July 2026
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Pubblicato il 24 July 2026 alle 08:00
Olbia. C'è grande attesa per il doppio appuntamento culturale che, a fine luglio, tingerà di storia medievale la Gallura, tra Olbia e Porto San Paolo. Protagonista indiscussa di questi eventi sarà la figura di Elena di Lacon-Gunale, la prima giudicessa sarda, raccontata attraverso il romanzo storico Memorie di Elena di Gallura (edito da Taphros).
Ad accompagnare i lettori in questo viaggio nel tempo sarà l'autore stesso, Flavio Fara. Olbiese, profondo conoscitore della storia locale e appassionato divulgatore, Fara non è nuovo all'indagine del passato del territorio. Con Memorie di Elena di Gallura, giunto alla sua versione definitiva arricchita dalle preziose illustrazioni di Elena Chernaia, Fara ha compiuto un minuzioso lavoro di ricostruzione, unendo la precisione del dato storico alla sensibilità della narrazione letteraria. Il suo obiettivo non è stato quello di creare un'eroina romantica moderna, ma di far rivivere l'autentica atmosfera del Duecento sardo e la complessa mentalità dell'epoca. Flavio Fara sarà protagonista di due serate imperdibili:
Sabato 25 luglio, ore 21:30 (Olbia): la suggestiva "Passeggiata nel Medioevo", un percorso itinerante gratuito dalla Basilica di San Simplicio a Piazza Elena di Gallura. Fara, insieme all'archeologa e professoressa Letizia Fraschini che abbiamo avuto modo di intervistare a tal riguardo, guiderà i partecipanti in una vera immersione nei "luoghi della memoria", dove la storia si rievocherà "in diretta".
Martedì 28 luglio, ore 21:30 (Porto San Paolo): la presentazione del libro all'interno della rassegna "Libri sotto le stelle", nella Piazza del Centro Sociale, dove l'autore Fara dialogherà con la professoressa Fraschini approfondendo i temi del romanzo.
Per comprendere meglio il lavoro di ricerca e la visione che animano queste iniziative, abbiamo incontrato Flavio Fara per una conversazione esclusiva.
Nel suo incipit lei accenna a un "Maestro" che le avrebbe mostrato antichi documenti ingialliti. Quanto c'è di rigorosamente storico e quanto di narrativa romanzata nel ricostruire la vita e i pensieri di una figura complessa come Elena di Gallura, vissuta ottocento anni fa?
"Oltre a Elena, nella storia giudicale risaltano almeno altre tre figure femminili: Benedetta, giudicessa di Càlari, Adelasia, giudicessa di Torres (entrambe vissute nel tredicesimo secolo e citate nel racconto) e la più celebre Eleonora, giudicessa d’Arborèa, vissuta molto tempo dopo. Ebbene, tra di loro, Elena è quella per la quale, al momento, la documentazione storica risulta più carente. Partendo da questa iniziale difficoltà, ho cercato dunque di ricostruire e contestualizzare il personaggio, evitando accuratamente di trasportare una donna moderna o un’eroina romantica nella Gallura di ottocento anni fa. Il mio obiettivo era infatti quello di far rivivere al lettore l’atmosfera che si poteva respirare all’epoca, rimanendo ben saldo ai fatti documentati e alla mentalità del tempo, tenendomi a debita distanza dall’idealizzare, come spesso accade nei racconti storici, un periodo importante della nostra storia. Le Memorie di Elena e i Dialoghi tratti dalle memorie di Elena, che accompagnano il lettore nel corso del racconto, pur ispirandosi a fatti storici, sono frutto di fantasia. Elena, tra le altre cose, nel corso del racconto si reca a Pisa: non è improbabile che ciò sia avvenuto nella realtà, considerati i rapporti tra Pisa e la Gallura e il matrimonio della giudicessa con Lamberto Visconti, ma non vi sono evidenze in merito. A livello documentale, le fonti scritte nelle quali viene menzionata Elena di Gallura sono in gran parte costituite dalla “corrispondenza sarda” di papa Innocenzo III. Le lettere papali riportate nel mio lavoro si basano rigorosamente sui reali documenti, ben conosciuti dagli storici; talvolta, per esigenze narrative, in Memorie di Elena di Gallura ne sono state accorpate diverse e, di talune, ne sono state accennate e riadattate solo alcune righe. È opportuno precisare che, per quanto concerne l’analisi di alcuni avvenimenti e determinati rapporti di parentela, non vi è unanime accordo tra gli storici. E l’anonimo narratore, che parla in prima persona e che fa riferimento agli antichi documenti che gli sono stati mostrati dal suo Maestro, talvolta interviene per precisare alcune questioni. L’intento di Memorie di Elena di Gallura, dunque, è quello di unire la narrazione romanzata al rigorosamente storico".
Oltre alla presentazione del libro, lei accompagna i lettori in una "Passeggiata nel Medioevo" tra i luoghi simbolo di Olbia legati alla Giudicessa. Qual è l'importanza di riportare oggi i cittadini in luoghi fisici come la Basilica di San Simplicio o Piazza Elena di Gallura per far rivivere questa storia?
"L’iniziativa alla quale fa riferimento si terrà sabato 25 luglio alle ore 21:30, e partirà proprio dalla Basilica minore di San Simplicio. Ma non sarò solo. Durante le varie tappe, Letizia Fraschini illustrerà ai partecipanti, con la sua competenza e la sua bravura, quel particolare periodo storico che caratterizzò la nostra isola per buona parte del Medioevo. Sarà un’immersione nell’epoca giudicale, perché, oltre a quanto sopra, nel corso della passeggiata leggeremo testi tratti da diversi documenti e da Memorie di Elena di Gallura. E un’immersione di questo tipo non poteva che tenersi in quelli che si possono definire luoghi della memoria, nei quali si sono verificati gli avvenimenti storici di cui si tratta: in tal modo, non solo si crea un legame tra presente e passato, ma si avvicinano agli stessi siti i cittadini che, da quel momento, vedranno sicuramente quei luoghi in un’ottica diversa. Vi è forse modo migliore, ad esempio, di rievocare le nozze tra Elena e Lamberto che non quello di farlo davanti alla chiesa nella quale, con molta probabilità, ciò avvenne? Durante la passeggiata, in questo modo, i partecipanti verranno spinti a “vedere” con i propri occhi in diretta quanto accaduto agli inizi del Duecento. A tal proposito, proprio per aiutare il lettore a visualizzare ciò che legge, fin dalla concezione del libro è stata una mia scelta ben precisa quella di corredarlo con varie illustrazioni: queste, ventitré nella versione finale, sono state pazientemente realizzate da mia moglie che, guarda caso, porta lo stesso nome della giudicessa".
Il suo libro promette di far conoscere uomini e donne che "amarono, soffrirono, complottarono" in una Sardegna ben diversa da quella odierna. Quali aspetti dell'animo umano di Elena di Gallura crede che il lettore contemporaneo possa sentire ancora vicini e attuali dopo otto secoli?
"Elena è una persona che si trova a dover fare delle scelte non semplici. E ad accettare qualcosa che non era esattamente ciò che avrebbe desiderato: anche noi uomini e donne del ventunesimo secolo ci ritroviamo spesso a dover accettare a malincuore dei compromessi, perché talvolta la vita ci porta a questo. A volte, come accaduto a Elena, bisogna pazientare e attendere il momento propizio per mettere in atto delle decisioni forti e coraggiose, che a molti possono apparire folli. Ma mai demordere: l’importante è farsi trovare pronti.Nel racconto Elena è una donna molto curiosa, che a un certo punto confessa di avere un solo rimpianto: quello di non aver potuto viaggiare quanto avrebbe voluto. E dice testualmente: “Fin da bambina sognavo di visitare luoghi lontani, nei quali vivevano genti che parlavano lingue sconosciute e avevano usi e costumi differenti dai nostri.” Quante persone, che sognavano la stessa cosa da bambini e che per vari motivi non hanno potuto realizzare tale desiderio, si riconoscono in queste parole? Credo tantissime.Per concludere, credo il lettore contemporaneo si possa sentire vicino a Elena in particolare per la sua voglia di una vita semplice e tranquilla, lontana dai problemi che non aveva scelto di avere ma che non poteva evitare a causa del suo ruolo".
Memorie di Elena di Gallura
Passeggiata nel Medioevo
Olbia, sabato 25 luglio - Ore 21:30
Dalla Basilica minore di San Simplicio fino a
Piazza Elena di Gallura, un viaggio nel tempo
con la giudicessa Elena, accompagnati da
Letizia Fraschini Sechi e Flavio Fara.
La partecipazione all'evento è gratuita.
La durata della passeggiata è di circa due ore.
Sono previste cinque tappe: Basilica minore di San Simplicio, ex caserma GdF,
Chiesa di S. Paolo, ex Scolastico, Piazza Elena di Gallura.
Per informazioni e prenotazioni:
[email protected]
[email protected]
3498667713 3282892255
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