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Olbia, Progetto Fratelli Minori: 70 studenti alla scoperta del volontariato vicino ai cani abbandonati

L'importante progetto di alternanza scuola lavoro coinvolge i ragazzi del triennio

Olbia, Progetto Fratelli Minori: 70 studenti alla scoperta del volontariato vicino ai cani abbandonati
Olbia, Progetto Fratelli Minori: 70 studenti alla scoperta del volontariato vicino ai cani abbandonati
Patrizia Anziani

Pubblicato il 19 marzo 2021 alle 06:00

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Olbia. Settanta studenti del Liceo Artistico e Liceo Musicale Fabrizio De André di Olbia dal 15 marzo scorso si sono ufficialmente “arruolati” come volontari presso il Rifugio dei Fratelli Minori di Olbia, il canile della città che attualmente conta circa 1.000 cani e centinaia di gatti. La sorprendente novità in ambito delle attività extra scolastiche si è potuta realizzare grazie all’interessamento della professoressa Stefania Gusinu, ideatrice del progetto, Emanuela Cicu referente dei PTCO (Percorsi Trasversali per le Competenze e l’Orientamento) e della dirigente scolastica Gavina Cappai - fin da subito entusiasta - che ha stipulato una convenzione con la Lida di Olbia.

Il Progetto Fratelli Minori coinvolgerà gli studenti in orario extra scolastico fino al prossimo giugno dal lunedì al venerdì. A turno i giovani si recheranno presso il canile di "Colcò" con l’obiettivo di offrire ai cani e ai gatti, ospiti della struttura, un servizio particolare: compagnia, affetto e passeggiata.  Questo nuovo progetto scolastico coinvolgerà i ragazzi dell’ultimo triennio, non solo per portare un po’ d’affetto ai cani del rifugio, ma anche per conoscere più da vicino, con approccio immersivo, le problematiche che ogni giorno devono essere affrontate all’interno di un canile a causa del dilagante fenomeno del randagismo e dell'abbandono degli animali.

Al Rifugio Fratelli Minori di Olbia non si provvede solo alla gestione quotidiana dei cani e gatti, con pappe e pulizia da parte dei volontari della Lida, ma si lotta da sempre con continuo impegno contro l’abbandono, il randagismo e il maltrattamento degli animali. Tutti temi, questi ultimi, che riguardano non solo il nostro territorio, ma più in generale la società e che necessitano un maggiore impegno, sia da parte delle istituzioni, ma anche dalle nuove generazioni, vera scommessa per un futuro migliore.

Arricchire la formazione dei ragazzi con un'esperienza di alternanza scuola-lavoro presso la Lida di Olbia permette agli studenti di scoprire il mondo del volontariato, ma insegna loro anche ad amare senza condizioni, senza entrare in competizione -spiega la dirigente del Liceo Artistico e Musicale De André Gavina Cappai. -  Lo scopo è quello di sensibilizzare i giovani all'attenzione, alla disponibilità incondizionata, ad esprimere i propri sentimenti, a vedere come l'adulto 'sempre di corsa', trova il tempo comunque per dedicarsi ad un'attività nobile che esprime tutto il concetto di cittadinanza attiva e a replicarlo senza aspettarsi nulla in cambio. Va a tutti i responsabili della sezione Lida di Olbia il ringraziamento di tutta la scuola per l'opportunità concessa” ha concluso la Dirigente.

“Noi dobbiamo sementare per creare una nuova generazione per un domani, una generazione che sia migliore della nostra, e per poter cambiare il modo di rapportarsi con gli animali sarebbe necessario iniziare un percorso di maggiore sensibilizzazione dei più giovani, non solo nelle famiglie, ma anche nelle scuole. Questo è un progetto bellissimo che coinvolge le scuole e speriamo sia il primo di tanti”. dichiara Cosetta Prontu, colonna portante della Lida di Olbia e infaticabile punto di riferimento del Rifugio dei Fratelli minori.

“Insieme con Cosetta vent'anni fa abbiamo scoperto questa realtà del randagismo in Sardegna - così spiega il presidente della Lida, Sergio Sassi, -  all'epoca non era facile evidenziare il problema del randagismo, discutere della necessità della sterilizzazione come metodo per combattere il fenomeno in costante crescita, per cui il periodo iniziale è stato molto, molto faticoso.  Lo è tuttora, perché per noi c'è una spada di Damocle ogni anno: riusciremo ad arrivare alla fine dell'anno? Perché i numeri sono spaventosi in termini economici.  Questa struttura vent’anni fa non era sicuramente così organizzata. Sono stati tantissimi gli sforzi per realizzarla così come la vedete oggi. Noi cerchiamo di mantenerla in piedi prima di tutto per i 1000 cani custoditi al suo interno, per farli vivere in maniera decorosa - che tra l'altro è un obbligo di legge del proprietario, il Comune - in attesa di una possibile adozione. Questa è una struttura che costa 550.000 euro all'anno. Dopo lotte micidiali siamo riusciti ad avere - però non abbiamo più migliorato – 170.000 euro.  Ci mancano sempre 2/3 dell’importo. E i due terzi, vista la magnitudine della cifra, sono una cosa che non ti fa dormire la notte.  Perché è una cifra importante, e se non fosse per tutto l’aiuto che siamo riusciti ad ottenere, in funzione della conoscenza che la gente ha cominciato ad avere di questa associazione, non sarebbe possibile mandarla avanti".   

I cani della Lida, come spiega Cosetta Prontu che è l'anima del Rifugio, hanno tutti un nome, non sono numeri, tutti hanno una dignità propria, sono cani da conoscere uno ad uno, sono mille, una città di cani, un mondo vicino a noi ancora troppo poco conosciuto per molti. Anche se i social network da qualche hanno stanno dando una grossa mano, specie per reperire fondi, cibo e medicinali che altrimenti sarebbe difficile acquistare, non è mai abbastanza.

Il rapporto con i cani e gli studenti del Liceo De André è iniziato lunedì scorso. L'approccio agli animali comincia con un affiancamento da parte dei volontari che forniscono alcune semplici istruzioni, specie a chi tra loro non ha mai preso un cane al guinzaglio. Per questi ultimi vengono scelti i cani più piccoli di taglia e mansueti che scalpitano perché non vedono l'ora di uscire per la passeggiata.

"Bellissima esperienza" dice emozionata Giada, studentessa all'ultimo anno di Liceo, mentre porta a spasso un cane di taglia piccola che sembra quasi che sorrida assieme alla sua nuova compagna di giochi ed avventure. " Non ho mai vissuto senza cani - dice Chiara mentre accompagna un altro buffo cagnetto fuori dal suo abituale recinto -  A casa ho un volpino ancora piccolo, di cinque mesi, è arrivato dopo la morte di un altro volpino di 16 anni avvenuta lo scorso ottobre". Elisa, visibilmente emozionata spiega invece che al momento non ha cani" Ne avevo uno che mi è morto da molti anni, e ha vissuto a lungo,  fino a 22 anni. Venire qua è un'emozione incredibile, a me piaccono molto gli animali e sono molto contenta di vivere questa nuova esperienza alla Lida". 

"Siamo felicissimi di questa iniziativa, siamo molto contenti anche perché da parte degli studenti la risposta è stata immediata, perché hanno sentito come un qualcosa di importante fare questo percorso. La professoressa Gusinu ha curato il progetto e io lo seguo come referente dell'alternanza scuola-lavoro. Il progetto Fratelli Minori,  essendo un percorso formativo con attività di volontariato, rientra perfettamente nell'attività di formazione non solo professionale, ma anche della persona. Ringraziamo il canile che ha dato questa disponibilità ai ragazzi di fare un'esperienza fuori dal comune e speriamo che molti di loro continuino a rimanere vicini ai cani della Lida anche dopo questa particolare esperienza scolastica." Così dichiara Emanuela Cicu, professoressa di storia dell'Arte.

" Sono emozionatissima - così esordisce  la professoressa Stefania Gusinu, ideatrice del progetto Fratelli Minori - perché questo progetto me lo porto nel cuore da quando sono diventata insegnante e da quando mi sono trasferita in Sardegna. Ho sempre vissuto in Piemonte, dove tutto questo randagismo non esiste.  Ho sempre frequentato la Gallura e una volta trasferita ad Olbia il mio proposito è stato quello di realizzare un progetto di sensibilizzazione delle nuove generazioni. È importante far conoscere da vicino - non solo agli studenti  - il fenomeno dell'abbandono degli animali. Loro fino a giugno staranno per qualche ora direttamente ai posti di "combattimento" contro questa terribile pratica che a volte finisce in maniera drammatica, con dei veri e propri maltrattamenti o l'uccisione dell'animale. Per tutti gli studenti sarà anche un'esperienza di volontariato bellissima, e i cani sapranno restituire con affetto incondizionato il loro grande impegno gratuito". 

Il progetto Fratelli Minori è stato accolto molto favorevolmente da tutto il corpo docente del Liceo Artistico e Liceo Musicale Fabrizio De André di Olbia che è ora automaticamente candidato a diventare fulgido esempio, per tutti gli istituti scolastici italiani, di educazione e volontariato attivo per la causa contro gli abbandoni degli animali.