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Olbia, non residenti senza tariffe agevolate: per Milano e Roma voli fino a 339 euro

Il problema della mancata tariffa unica si ripropone

Olbia, non residenti senza tariffe agevolate: per Milano e Roma voli fino a 339 euro
Olbia, non residenti senza tariffe agevolate: per Milano e Roma voli fino a 339 euro
Angela Galiberti

Pubblicato il 08 aprile 2022 alle 10:52

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Olbia. Immaginate di passare da una regione all'altra in treno o in aereo e di vedervi applicata una tariffa diversa a seconda della vostra residenza: sarebbe strano, eppure per la continuità territoriale sarda succede proprio questo. I residenti hanno accesso a una tariffa agevolata, i non residenti non possono accedervi (almeno in questo periodo) e usufruiscono di tariffe diverse che possono essere più convenienti oppure molto meno convenienti.

Questo è un problema che si ripropone a cadenza regolare e che non ha ancora avuto una soluzione definitiva. L'unica cosa che il consumatore percepisce è lo stato dei prezzi per decidere se tornare a trovare dei parenti o per scegliere una meta turistica. E questo vale anche per il discorso contrario, ovvero tornare in "continente" partendo dall'Isola.

Se volessimo tornare in Sardegna o lasciare l'isola usando la compagnia che ha vinto il passato appalto, cioè Volotea, troveremmo questa situazione. Se fossimo residenti, potremmo accedere alle cosiddette tariffe agevolate e bloccate: fin tutto tutto ok, le tariffe sono note.

Da non residente, invece, le tariffe sono diverse. Per volare da Olbia a Roma Fiumicino, si puà spendere dai 29 euro (tariffa più conveniente della continuità) ai 93 euro, passando per i 46 euro. La cifra più alta è pari a 339 euro, ma ci sono biglietti anche a 277 euro. Le stesse cifre ci sono per Milano Linate. E viceversa. Chiaramente, i prezzi tendono ad alzarsi nei periodi in cui ci sono le feste, come la Pasqua o il Natale.

Il problema della continuità territoriale, soprattutto della sua costruzione, non è ovviamente un problema dei vettori (che offrono un servizio commerciale), ma della politica che deve costruire questo sistema in modo tale da risolvere realmente il gap provocato dall'insularità. I sardi (e chi vuole venire in Sardegna) non hanno scelta: o nave o aereo. L'essere un'isola è penalizzante sotto tanti aspetti, ma i trasporti non dovrebberlo esserlo (almeno non nel 2022).