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Olbia. La scommessa dei fratelli Saba: una realtà unica in Gallura

Olbia. La scommessa dei fratelli Saba: una realtà unica in Gallura
Olbia. La scommessa dei fratelli Saba: una realtà unica in Gallura
Olbia.it

Pubblicato il 16 marzo 2018 alle 13:10

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Una scommessa vinta con passione: la storia dei fratelli Saba e della Ecofrantumazioni 4S

La loro è più che un'azienda: è una grande famiglia, forse anche perché i titolari sono quattro fratelli molto uniti e affiatati, ma è anche una scommessa vinta. Una di quelle fatte da coloro che vedono lontano, che vanno oltre, che credono in un sogno.

L'Ecofrantumazioni 4S di Olbia, situata in via Maltanedda, è una delle più belle realtà del settore del movimento terra e recupero inerti del territorio. Membri della Confartigianato Gallura, i fratelli Saba hanno pazientemente costruito in sedici anni un'azienda solida, capace di fare investimenti e di garantire un servizio di altissima qualità.

"L'idea di mettersi in proprio è arrivata in un periodo un po' buio nel 2002 - racconta Sandro Saba, che insieme a Fortunato, Achille e Roberto gestisce la 4S-. Abbiamo iniziato con quattro buste paga, siamo partiti letteralmente con niente. Avevamo poche centinaia di euro messi da parte per il gasolio. Dopo nove mesi abbiamo preso il primo camion ed è subentrato un altro fratello, perché l'azienda è cresciuta a tappe anche in questo. Un anno e mezzo dopo l'avviamento abbiamo preso un altro escavatore, usato: dopo 4 mesi l'abbiamo preso nuovo. Nel giro di due anni avevamo due escavatori e i camion".

Il segreto di questa azienda? Gli utili vengono reinvestiti. "La tassazione è altissima, ormai siamo vicini al 70% di quello che entra.È difficile, ma non è impossibile farcela: noi fratelli non ci dividiamo gli utili, li lasciamo sempre in azienda per fare investimenti. Lavoriamo tutti qua dentro, perciò abbiamo il nostro stipendio. Per carità i colpi possono sempre arrivare, ma se l'azienda viene gestita in modo lineare senza sperperi i colpi si attutiscono".

L'impianto di via Maltanedda è un piccolo gioiello di ordine e tecnologia. Sandro Saba è colui che segue in maniera più approfondita l'amministrazione e le novità del settore e sa bene che ogni giorno ci sono delle novità che possono essere integrate. "La cosa fondamentale è non rimanere sempre qua: bisogna girare e noi lo facciamo sempre - dice Saba -. Le fiere sono importanti per crescere e confrontarsi: bisogna sempre essere un passo in avanti. Se non ci si aggiorna, si rimane fermi e non si cresce".

A livello di settore, la Ecofrantumazioni 4S è all'avanguardia: con il tempo i quattro fratelli Saba hanno creato un circuito interno che garantisce lavoro ed efficienza. L'azienda unisce il Movimento terra allo Smaltimento, passando per il riciclo dei materiali e il loro riuso. La materia prima sono fondamentalmente gli inerti: grazie a un processo di selezione e frantumazione, questi materiali tornano a nuova vita. "Siamo stati il primo impianto nella Provincia di Olbia-Tempio per il riciclo dei materiali da demolizione. Dagli inerti facciamo ghiaia per civile costruzione, sabbie, sottofondi per strada. Si chiamano Mps: materie prime secondarie. Di recente abbiamo iniziato anche a produrre calcestruzzo ecologico, che però non è strutturale: può essere usato per piccoli lavori".

La 4S ha come principali clienti grosse aziende, ma anche i privati possono usufruire dei loro servizi. In caso di una piccola ristrutturazione, se l'interte non supera i 30 chilogrammi può essere portato in via Maltanedda. Oltre i 30 kg deve occuparsene la ditta che ha fatto la ristrutturazione. Le normative, in questo senso, sono molto restrittive.

Va da sé che il riciclo degli inerti è un toccasana per l'ambiente e va purtroppo sottolineato come spesso siano proprio gli inerti a essere protagonisti di tante discariche olbiesi.

Nonostante questo settore economico rappresenti un utile contrasto all'inquinamento, questo non ha alcuna agevolazione. "No, non ne abbiamo - spiega Sandro Saba -: non siamo agevolati in niente, nemmeno per il gasolio per i mezzi. Le defiscalizzazioni sono ininfluenti. Non siamo agevolati nemmeno dai vincoli. Per portare un metro cubo di materiale ci vorrebbero delle analisi che sono a carico dell'azienda e che costano 150 euro l'una. Cosa, questa, che nelle discariche non esiste. Agevolano più la discarica che l'impianto per il riciclaggio. Abbiamo provato a fare delle proposte in Provincia, tipo fare un sito di stoccaggio con dei cumuli messi da parte per fare delle analisi ancora più approfondite a spese nostre. Idea bella, ma la legge non lo consente perciò dobbiamo chiederlo in Regione".

Altra problematica riguarda i dipendenti e l'annosa questione del cune fiscale.

"Al momento questa è un'azienda che dà otto posti di lavoro, noi fratelli compresi - spiega Saba -. Ci sarebbe anche piaciuto incrementare, ma con la tassazione attuale è impossibile. Ogni dipendente ci costa 2000 euro al mese solo di tasse, contributi, assicurazione e via dicendo. Con questi soldi avremmo potuto dare degli aumenti o assumere personale in più, ma non possiamo: è veramente troppo. Questa è una delle criticità maggiori".