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Cronaca

Olbia. Inps a corto di dipendenti, servizi a rischio: l'allarme della CGIL

Olbia. Inps a corto di dipendenti, servizi a rischio: l'allarme della CGIL
Olbia. Inps a corto di dipendenti, servizi a rischio: l'allarme della CGIL
Angela Galiberti

Pubblicato il 27 agosto 2015 alle 19:07

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Olbia, 27 Agosto 2015 - Pochi dipendenti e servizi a rischio: è questo il ritratto dell'Ufficio Inps di Olbia, un servizio a serio rischio chiusura. A lanciare l'allarme è Luisella Maccioni della Funzione Pubblica CGIL Gallura.

"L’Inps, attraversa una crisi strutturale e organizzativa in tutte le sue articolazioni e in particolare nelle Agenzie Territoriali, una crisi dovuta essenzialmente a carenza di personale al sistema di organizzazione del lavoro ormai fuori controllo e all’ampliamento di funzioni delegate dal Centro alla Periferia - commenta Luisella Maccioni -. La Gallura e l’Agenzia di Olbia risentono in misura formidabile della negligenza con cui viene affrontato il problema della funzionalità e della attribuzione di nuove funzioni e prestazioni all’Agenzia da parte delle Direzioni Regionali e Provinciali quali: Naspi, Discol (ex Cococo), assistenza natalità, Ipsema (previdenza marittima) con due poli regionali Olbia per tutto il Nord Sardegna e l’attivazione pagamenti Garanzia Giovani. Una Agenzia che sta risentendo in misura formidabile della mancanza, ormai persistente, di personale ormai di sette unità su una dotazione organica complessiva di 18 in settori strategici e fondamentali per il cittadino".

Nel silenzio generale, l'Inps di Olbia è uno dei tanti tasselli del "puzzle servizi" che, in Gallura, sta scomparendo lentamente e inesorabilmente.

"La carenza di personale incide profondamente sulla erogazioni dei servizi, e quindi se non vengono trovate le soluzioni per la copertura della vacanze organiche sono a rischio molte delle prestazioni offerte con la possibilità di vedere ancora una volta sfuggire dalla Gallura un servizio fondamentale, come ad esempio la chiusura parziale di due sportelli essenziali come quelle delle pensioni e delle prestazioni a sostegno del reddito se non potenziate rischiano la chiusura totale sempre e solo a discapito dell’utenza - continua Maccioni -. Allora il grido di allarme dei lavoratori dell’Inps e del Sindacato ha una sua ragione di essere perché a fronte di un’ulteriore chiusura non possiamo non sostenere l’urgenza di un adeguamento della dotazione organica dell’Agenzia perché le funzioni attribuite devono essere seguite e gestite da lavoratori in più rispetto il già esile numero di dipendenti".

Secondo Luisella Maccioni, è necessaria una battaglia per ottenere i dipendenti in più che servono. "Per vincere le battaglie bisogna avere delle alleanze e allora sollecitiamo le Amministrazioni Locali della Gallura e in prima battuta i Sindaci di Olbia e Tempio (sedi di Agenzie Inps), affinché, di concerto con il Sindacato, avviino una serie riflessioni e iniziative sulle incidenze negative, per la loro popolazione, che possono derivare da una caduta di prestazioni assistenziali da parte delle Agenzie Inps - continua Luisella Maccioni -. Crediamo che debba partire proprio dalla Gallura una forte proposta che ribalti il concetto che ormai si sta affermando, anche in Sardegna, che è quella dello smembramento dei servizi pubblici e della conseguente mobilità del personale. In un territorio che ha visto chiudere importanti Enti Pubblici non si può più permettere di accettare con passività il decadimento delle Agenzie Inps".

Luisella Maccioni lancia un'idea: rimettere mano agli organici delle Agenzia, attivando la mobilità tra Enti Locali e Province e la stessa Inps.