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Olbia, gattini seppelliti sotto terra e rifiuti: salvati da volontarie

Serve una presa di coscienza in città

Olbia, gattini seppelliti sotto terra e rifiuti: salvati da volontarie
Olbia, gattini seppelliti sotto terra e rifiuti: salvati da volontarie
Angela Galiberti

Pubblicato il 19 maggio 2021 alle 06:00

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Olbia. Curarsi degli animali, a Olbia, non è propriamente semplice: spesso si incappa nella sordità delle istituzioni, altre volte nell'indifferenza nelle persone. Fatto sta che, nonostante ci siano leggi apposite, la vita delle associazioni e dei cosiddetti “volontari liberi” è una sorta di via Crucis o di corsa ad ostacoli. L'ultimo episodio che ci fa capire che a Olbia le cose devono cambiare il più velocemente possibile è avvenuto tra ieri e avanti ieri in via Bellini, zona case popolari. Il “casus belli” è stata la pulizia di un grande terreno: pulizia che, lo ricordiamo, è fondamentale per la sicurezza del centro urbano in vista della cosiddetta “stagione degli incendi”. Il punto è che questa è anche la stagione delle cucciolate feline e in quel terreno, secondo quanto riferisce un gruppo di volontarie olbiesi, vi sarebbero state almeno due mamme gatte con relativi cuccioli. Stando al racconto delle volontarie, l'operaio che ha pulito il terreno sarebbe stato avvertito da un residente della presenza di queste cucciolate, ma i lavori non si sarebbero fermati. Non è chiaro se l'uomo avesse la piena consapevolezza della presenza dei cuccioli, fatto sta che la notizia – con una serie di passaparola – si è sparsa velocemente in città e ha raggiunto un gruppo molto attivo di volontarie olbiesi che ha immediatamente lanciato l'allarme sui social che ha conseguentemente portato a delle ricerche sul posto, ma il troppo vento non ha aiutato e non sono stati trovati cuccioli.

Nella giornata di ieri, il gruppo di volontarie è tornato a perlustrare il terreno e, con un colpo di fortuna, è stata trovata una cucciolata sepolta: “Era in un cumulo piccolo, sotto un seggiolino e altra spazzatura. Due gattini avevano la testa incastrata in una ruota, abbiamo chiamato i vigili del fuoco, ma un ragazzo è riuscito a liberarli prima del loro arrivo e così abbiamo annullato la chiamata”, racconta una delle volontarie intervenute sul posto. Il “colpo di fortuna” è arrivato grazie a una gatta che proprio in quel cumulo stava scavando. I piccoli recuperati sono 5 e ora cercano uno stallo.

Rimane, però, il problema dei tanti gatti liberi accuditi “liberamente” da tantissimi olbiesi, spesso senza alcuna cognizione di quelli che sono i diritti di questi animali o le leggi che li tutelano o i doveri delle istituzioni che vengono chiamate di tanto a in tanto a intervenire (e lo devono fare, non possono rifiutarsi).

A Olbia, esiste l'istituto delle colonie feline e va usato: questo strumento tutela i gatti liberi e tutela anche chi se ne occupa, e dà strumenti. Se c'è una colonia felina riconosciuta, c'è anche la possibilità di indicarne materialmente la presenza e dunque avere un segno tangibile della presenza di animali liberi in una data area: un'informazione “volante” può essere non compresa o ignorata, ma un'indicazione scritta con tanto di registrazione comunale è più difficile da non capire o non vedere (e questo vale anche per gli enti preposti).

Il caso di via Bellini è stato segnalato alle guardie zoofile dell'Enpa. Quanto ai 5 gattini recuperati, questi cercano uno stallo o una buona adozione: per informazioni si può contattare questa mail [email protected]