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Olbia, focus randagismo felino: "sterilizzare passo fondamentale"

La situazione raccontata dalla storica associazione Lida, in prima linea per gli animali

Olbia, focus randagismo felino:
Olbia, focus randagismo felino:
Camilla Pisani

Pubblicato il 04 marzo 2021 alle 06:00

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Olbia. Il randagismo felino, ad Olbia, è innanzitutto un problema culturale: questo il punto di vista emerso dalla situazione riportata dall’associazione Lida, punto di riferimento ventennale del territorio. All’interno del rifugio, oltre ottocento creature indifese, strappate ad un destino di infelicità quando non di violenze e morte: più di duecento sono gatti; feriti, abbandonati, maltrattati, indesiderati, sono le vittime numero uno dell’animale più crudele al mondo, l’uomo. Sì, perché, come riferisce Cosetta Prontu, presidente Lida e animalista appassionata, il randagismo felino non accenna a diminuire, e non riesce a farlo proprio a causa degli scellerati comportamenti dei “padroni”: “il problema non è mai stato risolto a causa dell’assurda mentalità per cui i gatti vengono lasciati dai proprietari allo stato brado; e ogni volta che questi animali vengono investiti e feriti, difficilmente il proprietario si fa avanti rivendicandone il possesso, perché questo significherebbe pagare le spese veterinarie. Il nostro problema è che la Lida non ha alcuna sovvenzione e va avanti grazie alle donazioni e all’attività dei volontari, e questo ha dato adito alla consuetudine, sbagliata, secondo la quale siamo noi a doverci occupare della sterilizzazione e delle cure mediche degli animali adottati o ritrovati per strada. Tutto viene dato per scontato, e questo porta all’inasprirsi del problema del randagismo e delle cucciolate figlie della mancata sterilizzazione” spiega la presidente Lida. Il nodo della questione va ricercato quindi in un’errata cultura dell’animale domestico: laddove si decide di adottarne uno, è necessario essere consapevoli delle responsabilità che ci si accolla, anche quelle economiche; impossibile pensare di accogliere in casa un cane o un gatto ignorandone le necessità e le esigenze di salute, che sono anche quelle della sterilizzazione, intervento volto a contenere le fughe pericolose e le cucciolate “indesiderate”. “Nessuno ti obbliga a tenere un gatto, ma nel momento in cui decidi, devi assumertene la responsabilità. In questo periodo riceviamo moltissime telefonate per l’adozione dei gattini, ma facciamo una selezione rigorosissima, anche a rischio di essere criticati, per garantire agli animali di andare a stare in situazioni di sicurezza e protezione. Tanti si lamentano della nostra linea, ma non si rendono conto che chiedere di adottare uno o più gatti da utilizzare per ammazzare i topi in campagna è inaccettabile” continua Cosetta Prontu. Altro argomento clou è quello delle colonie: “ad Olbia si continua a nutrire questi agglomerati di gatti, confondendo questi gruppi con le colonie. Ma la colonia felina è cosa ben diversa, è censita e regolarmente riconosciuta da Comune e Asl, che si occupa di sterilizzare gratuitamente; questo perché la colonia nasce per diminuire, non aumentare. Qui invece buttano da mangiare, per poi essere indifferenti nel momento in cui si ammalano. Il punto cruciale è la sterilizzazione, che deve essere effettuata non aspettando le campagne Lida o le prestazioni pro bono dei veterinari, ma ponendola come priorità assoluta al momento dell’adozione. Purtroppo aleggia una grande ignoranza in materia, che penalizza gli stessi animali, creature indifese nelle mani dell’uomo. Assisto troppo spesso a manifestazioni di inciviltà, a volte anche da parte di ragazzi, difesi dai genitori, che invece di educarli al rispetto delle creature e alla sensibilità, ne avallano i comportamenti incivili” conclude amaramente la volontaria. Accudire un animale è in primis un atto di responsabilità, prima ancora che essere un atto di amore: questa la battaglia della sezione olbiese di Lida, da sempre in prima linea per la difesa dei nostri amici a quattro zampe; occorre che la popolazione olbiese prenda consapevolezza dell’enorme problema del randagismo felino, causa di indicibili sofferenze sempre crescenti, e giunga alla comprensione che la sterilizzazione è la prima arma da schierare per contenere gli effetti di questa situazione.