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Cronaca Olbia

Olbia, ecco il maxi Drive-in: l’idea free-Covid che salva estate e concerti

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Olbia, 21 aprile 2020 – C’è anche Olbia tra le città che hanno aderito al progetto Live drive in, il quale ha lo scopo di rispondere alla sospensione delle attività ludico-culturali come cinema, concerti, teatro causata dall’emergenza Covid-19.

L’idea è di un gruppo di addetti ai lavori, in particolare di Utopia Srl, Zoo Srl, Italstage, e 3D Unfold, aziende leader nei rispettivi campi legati alla produzione, all’allestimento e alla progettazione di eventi.

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“In diverse città italiane altrettante location si trasformeranno per l’estate 2020 in spettacolari drive-in attrezzati con mega schermi e palcoscenici per tornare a cantare come un’unica voce”, si legge nella nota stampa.

“In un momento storico in cui ci si chiede come poter tornare a vivere la socialità in piena sicurezza e come poter concepire un’estate nel rispetto delle normative contro il Coronavirus, LIVE DRIVE IN vuole essere promotore del primo festival completamente Covid Safety-First, che risponda quindi alle esigenze di sicurezza del momento e permetta di tornare a vivere la socialità e la musica live già dalle primissime fasi della riapertura: una grande ed ambiziosa soluzione per permettere al pubblico di riavvicinarsi alle sue passioni ed abitudini, promuovendo una nuova fruizione dell’intrattenimento stesso”, continua la nota.

“Non solo: l’obiettivo è anche e soprattutto quello di sostenere tutta la filiera di cinema, teatro e musica live, ad oggi in ginocchio con più di 300 mila lavoratori stimati in disoccupazione e perdite per decine di milioni di euro ogni settimana. Il progetto vuole essere quindi anche un appello al Governo, al Ministero della Cultura e alle Istituzioni Nazionali per porre l’attenzione su un settore importante come quello dell’intrattenimento. Permettere a questo settore di ripartire significa infatti far tornare al lavoro molti professionisti che ad oggi vedono un blocco totale delle loro attività”.

Gli eventi, infatti, muovono un giro di affari enorme, creano molti posti di lavoro e generano un indotto impressionante legato a doppio filo con quello turistico e della ristorazione.

Un progetto solido che ha già raggiunto uno stato avanzato di realizzazione e che mira ad esser condiviso con quante più realtà locali possibili: Comuni, Assessorati, promoter locali che stanno aderendo con grande entusiasmo e partecipazione, in un dialogo che ha già portato all’individuazione di aree fruibili al format nella sua capienza massima, in un’ottica di sostenibilità del progetto stesso a livello regionale. Le città che finora hanno aderito al progetto sono: Milano, Roma, Firenze, Torino, Bologna, Napoli, Verona, Catania, Genova, Bari, Cagliari, Cosenza, Mantova, Avellino, Reggio Calabria, Lamezia Terme, Lido di Camaiore, Olbia, San Benedetto del Tronto e Palermo”, continua il comunicato.

“Un format del passato, quello del drive-in, che viene quindi rimodulato in una declinazione del tutto nuova, quasi completamente ad impatto zero grazie all’utilizzo di generatori ad energia rinnovabile, bagni auto-igienizzanti e materiali ecosostenibili: individuando delle location dove poter allestire spettacolari drive-in attrezzati con mega schermi e coloratissimi palcoscenici, le città italiane si faranno pioniere di un nuovo modo di pensare gli eventi, in cui gli autoveicoli saranno lo strumento sociale di una nuova con-partecipazione, che è allo stesso tempo tutelante contro il rischio di contagio”.

“Cosi come già sperimentato in Norvegia e in Germania, dove i primi passi verso questa direzione sono stati già mossi, LIVE DRIVE IN è una risposta concreta al bisogno di divertimento open-air, di leggerezza, positività e speranza nel futuro, per ricominciare a vivere le nostre città nel rispetto delle misure di distanziamento sociale necessarie a farci sentire tutelati”.

Pensando a Olbia sono diverse le location che potrebbero essere utilizzate. Benché non vi siano ancora comunicazioni ufficiali in tal senso, possiamo ipotizzarne qualcuna. C’è il Molo Brin, ma anche il molo utilizzato per il concerto di Jovanotti, nonché l’ex pista aeroportuale di Venafiorita.

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