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Olbia e le aree per cani: dopo 5 anni di nulla, Nizzi promette "l'impossibile"

Il sindaco uscente prova a conquistare gli "animalisti"

Olbia e le aree per cani: dopo 5 anni di nulla, Nizzi promette
Olbia e le aree per cani: dopo 5 anni di nulla, Nizzi promette
Angela Galiberti

Pubblicato il 24 settembre 2021 alle 06:00

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Olbia. Un assiduo lettore del nostro giornale o un banale ragionamento su quanti potenziali elettori posseggono un cane? Difficile dirlo, ma il nuovo programma elettorale del sindaco Settimo Nizzi strizza l'occhio agli animalisti o per lo meno a chi ha come membro della propria famiglia un cane. Il programma elettorale ha una parte dedicata agli animali e oggi ci concentriamo su un tema che Olbiapuntoit ha sollevato più volte nel corso di questi anni: le aree per cani.

Nella città di Olbia risiedono migliaia di cani: ce ne rendiamo conto quando facciamo una passeggiata con il nostro quattro zampe, perché incontriamo tanti nostri "colleghi" di passeggiata, e ce ne rendiamo conto anche dalla quantità di deiezioni non raccolte da sempre dai proprietari di questi simpatici animali. Per anni abbiamo scritto che Olbia è drammaticamente indietro su questo fronte: esiste una sola area recintata per cani al parco Fausto Noce per tutta la città. Un'area abbastanza grande, divisa in due per separare i cani piccolini dai cani più grandi, ma non all'altezza di una città civile. Nell'area per cani vi è una sola fontanella che si trova nella zona "cani grandi" che non ha funzionato per anni; il terreno è pieno di buche in cui un padrone o un cane anziano può farsi male; non c'è abbastanza illuminazione nelle ore notturne; nella recinzione interna esiste un "avvallamento" che se continuerà ad ingrandirsi potrà consentire ai cani piccoli di invadere l'area per cani grandi, creando "potenziali" problemi di sicurezza. Questa unica struttura, che non è certamente la perfezione, è l'unica in tutta la città.

Dopo cinque anni di lamentele, articoli e di nuovo lamentele, ecco nel programma elettorale la "promessa": "Abbiamo trovato nuovi spazi da dedicare ai nostri amici a quattro zampe", con richiamo a recinzioni, cestini per le deiezioni e fontanelle. Il minimo sindacale. La domanda che di poniamo è la seguente: dove sarebbero queste fantomatiche aree di sgambamento per cani? Il Comune si è confrontato con esperti, con le associazioni e con i proprietari di cani? Sono distribuite in tutti i quartieri? La risposta a queste domande non la conosciamo: nel programma non si dice nient'altro. A questo punto c'è da sperare che il modello di riferimento non sia l'area del Fausto Noce: un'area che, nonostante le lamentele puntuali dei cittadini, ha ancora notevoli criticità.