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Olbia, divieto di parcheggio ignorato in via Fiume: i residenti chiedono la revoca dell’ordinanza

A due mesi dal divieto nessun miglioramento e a pagare sono gli abitanti del quartiere

Olbia, divieto di parcheggio ignorato in via Fiume: i residenti chiedono la revoca dell’ordinanza
Olbia, divieto di parcheggio ignorato in via Fiume: i residenti chiedono la revoca dell’ordinanza
Barbara Curreli

Pubblicato il 26 September 2026 alle 07:00

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Olbia. È cominciata il 5 agosto 2026, con l’ordinanza numero 449 del Comune di Olbia, la vicenda che da quasi due mesi contrappone i residenti di via Fiume d’Italia al provvedimento che ha introdotto il divieto di sosta e parcheggio lungo tutta la strada. Una misura adottata con l’obiettivo di aumentare la sicurezza nella zona, ma che, secondo gli abitanti, non avrebbe prodotto i risultati sperati: le auto continuano a parcheggiare, i controlli sarebbero insufficienti e i problemi di sicurezza e degrado denunciati nel quartiere resterebbero irrisolti. Per questo i residenti tornano a chiedere al Comune un intervento immediato e, in alternativa alla situazione attuale, la revoca dell’ordinanza.

"Via Fiume d’Italia, divieto di sosta ma le auto continuano a parcheggiare: L’ordinanza è inefficace, va revocata", chiedono a gran voce i residenti.

"A quasi 2 mesi trascorsi dall’entrata in vigore dell’ordinanza 449 che istituiva il divieto di sosta e parcheggio lungo tutta Via Fiume d’Italia, non notiamo alcun miglioramento nella sicurezza percepita del quartiere. I noti problemi di sicurezza e degrado permangono invariati. Le misure per arginare il problema non appaiono in alcun modo sufficienti. Rileviamo inoltre che nonostante noi residenti ci impegniamo a rispettare, con
grande fatica, l’ordinanza di divieto di parcheggio, molti - ci sembra, non residenti - approfittano della via libera per parcheggiare ugualmente, incuranti del divieto. Il fatto che le auto siano parcheggiate, nonostante il divieto, dimostra che:
l’ordinanza non viene fatta rispettare. I vigili intervengono di rado, non è stata ancora trovata né proposta un’alternativa al problema dei parcheggi per i residenti, come promesso di recente dal Sindaco".

"Il problema dei parcheggi in tutta la zona è talmente grave che la gente parcheggia ugualmente rischiando la multa, perché tutte le vie limitrofe sono già oltremodo congestionate dalle auto e spesso non si trova altra soluzione a distanza ragionevole, l’ordinanza dimostra ancora una volta la sua inefficacia perché le diverse auto parcheggiate soprattutto durante la notte favoriscono nuovamente episodi di criminalità, dato che secondo il pensiero del Sindaco i malviventi si nascondono dietro le auto", proseguono i residenti.

"Sono trascorsi quasi due mesi e in questo tempo gli unici a pagare siamo stati noi residenti per un provvedimento ingiusto e che, dati alla mano, si dimostra inefficace. Siamo stanchi. Chiediamo al Sindaco di revocare l’ordinanza oppure trovare una
soluzione immediata, come ad esempio istituire una zona con strisce gialle riservata come parcheggio ai residenti oppure concedere gli stalli del parcheggio sotto la Basilica di San Simplicio", concludono i residenti di via Fiume d’Italia.