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Olbia, Centro storico: 55 serrande chiuse e nessuna idea all’orizzonte

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Olbia, 15 ottobre 2018 – Centro storico, ancora luci e ombre. Luci, per l’ottima stagione turistica appena passata. Ombre, perché sotto traccia qualche malumore serpeggia – anche se, per ora, non è venuto a galla.

Questo malumore lo ha ben recepito Uccio Iodice qualche giorno fa quando ha pubblicato il cartello di “resa” di una delle attività di Corso Umberto: una “notifica” di trasferimento causato, a quanto si legge sul foglio, dalla Ztl.

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Le ombre del centro storico, però, secondo Uccio Iodice sarebbero molto lunghe e hanno a che vedere con i numeri. “Al 13 ottobre 2018 sono 55 le serrande chiuse nel centro storico – spiega Uccio Iodice, raggiunto da Olbia.it al telefono -. Non è la Ztl in sé il problema, ma è il progetto di sviluppo del centro che manca. Non ci sono idee e il futuro non appare roseo”.

Non usa mezzi termini Iodice, che pure ha sostenuto e sostiene ancora l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Settimo Nizzi. “55 locali commerciali sono fisicamente chiusi – continua Iodice -. , nonostante qualcuno sostenga che ci sia la fila di aziende che vogliono aprire in centro storico”.

Secondo Iodice, i commercianti del centro in questo momento sarebbero in una fase di attenta valutazione. “Molti stanno valutando la stagione che si sta concludendo (buona se vogliamo e con un buon numero di presenze), ma purtroppo stanno ugualmente pensando di chiudere perché in difficoltà.  Altri chiuderanno per il periodo invernale e amplificheranno il vuoto che si è creato. Le voci costi/ricavi sono per tutti difficilmente conciliabili. Il coraggio di tanti commercianti, che hanno investito in attività recepite dal turismo, è stata in alcuni casi ripagata”.

Non per tutti, però, la stagione è stata così rosea, tant’è che sarebbero diverse le attività storiche in sofferenza. Secondo Iodice, il ruolo del Comune è importantissimo nel sostegno all’imprenditoria locale, a patto di avere idee e progetti importanti, ma qualcosa non sembra filare per il verso giusto.

“Nel programma elettorale c’erano dei punti importanti dedicati agli imprenditori – continua Iodice -, ma non sono stati realizzati”.

Leggendo il programma elettorale “Il futuro sei tu – meno tasse, meno burocrazia, più lavoro“, si legge che:

  • nei primi 30 giorni, Nizzi si impegnava a “approvare il bilancio comunale con l’istituzione di un capitolo di spesa del valore di due milioni di euro da destinare alla riduzione della pressione fiscale nelle zone produttive della città, affinché i datori di lavoro possano godere di agevolazioni fiscali nella tassazione locale in cambio di assunzioni di unità lavorative a tempo indeterminato”.
  • nel capitolo “Valorizzare Olbia per il turismo” si legge tra le azioni previste: “sostegno alla riqualificazione commerciale attraverso l’esenzione dal pagamento per le imposte comunali per 5 anni ai proprietari di immobili situati nel centro storico che varieranno la destinazione degli immobili stessi in attività commerciali, artigianali e servizi”.

“Non sono assolutamente contro questa amministrazione – sottolinea Uccio Iodice -, ma sono per una critica che deve essere costruttiva e mai distruttiva. Attenzione Olbia non è soltanto il centro che deve catalizzare una particolare attenzione, ma anche e soprattutto i quartieri periferici, che oggi sono in grandissima difficoltà.  Il confronto tra le persone e le idee serve a far crescere le tutti, in questo caso Olbia… una Città che tutti amiamo”.

Difficile sostenere che quelle 55 serrande chiuse siano tutte colpa della Ztl, ma certamente questo numero così elevato è un sintomo che non può essere ignorato.

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