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Olbia Calcio

Stop dell’Olbia al Nespoli: beffata sul finale dalla Lupa Roma

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Olbia, 06 Febbraio 2017 – Un altro pomeriggio storto con la pioggia che stavolta la pioggia non bagna un’Olbia vincente. La Lupa Roma passa all’89’ con un gol di Iadaresta e porta a casa vittoria e tre punti. Per i bianchi, un pugno di mosche e tanto disappunto, al termine di una partita che sembrava incanalata verso lo 0-0 e che invece presenta il conto della seconda sconfitta consecutiva.

PRIMO TEMPO. Le squadre si schierano con un 4-3-1-2 speculare e forse anche per questo il match si instrada su un copione di grande equilibrio. I bianchi recitano la parte con il piglio giusto, cercando la superiorità sulla corsia sinistra con Cotali e Ragatzu e su quella destra con Pinna e Muroni. Al 14′ Capello raccoglie palla dalla trequarti e impegna Bremec dalla distanza. Prima della mezzora Ogunseye e Ragatzu sfiorano il vantaggio, mentre al 31′ si fa vedere la Lupa con una bella conclusione di Aloi sventata in tuffo da Van der Want. Ragatzu è pimpante e fa male quando punta l’uomo, Dametto invece fa gli straordinari anticipando provvidenzialmente Gigli su una palla ben tagliata in area. Il possesso dei bianchi non scalfisce la muraglia capitolina, così la prima frazione si chiude con una botta di Ragatzu dal vertice sinistro dell’area che Bremec blocca a terra.

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SECONDO TEMPO. Il tè caldo dell’intervallo non cambia gli equilibri in campo. Le squadre continuano a fronteggiarsi con grande agonismo, non riuscendo a trovare il pertugio per sbloccare la gara anche grazie a due retroguardie attente e precise. La vivacità di Ragatzu non è premiata dalla fortuna, così come, dall’altra parte, la grande botta di Aloi da 30 metri trova il palo interno a negare il vantaggio ospite. Si vive sul filo del rasoio, complice anche la pioggia battente che appesantisce il campo. Il cross di Pisano al 66′ e una grande palla messa dentro da Ragatzu al 69′ non riescono a trovare la deviazione vincente. All’89’, quando le squadre tirano il fiato mostrando di non avere quasi energie per tentare il guizzo vincente, l’episodio che decide la gara: Mazzarani rientra sul sinistro e mette dentro un pallone velenoso: Van der Want non ci arriva in uscita e Iadaresta di testa firma il gol vittoria.

Amareggiato per il risultato finale, mister Mignani si presenta in sala stampa commentando così lo stop interno imposto dalla Lupa Roma al “Nespoli”: “Abbiamo provato a vincerla e probabilmentes se oggi ci fossimo accontentati, avremmo un punto in più. Mi rode e mi brucia aver perso la partita, perché avrei accettato lo 0-0, ma la sconfitta la reputo un risultato in giusto perché per possesso palla e supremazia territoriale siamo stati superiori” sono le prime parole del tecnico che non cerca scusanti per le assenze e nega che la pressione possa aver giocato brutti scherzi.

Poi passa ad analizzare l’andamento dell’incontro: “Affrontavamo una squadra che veniva da una striscia di 5 risultati utili e che non è composta da giocatori sprovveduti. Detto questo, il primo tempo è stato equilibrato, ma nella ripresa se c’è stata una squadra che ha spinto per cercare la vittoria è stata l’Olbia. L’atteggiamento era quello giusto e non ci sono stati cali di attenzione: forse non siamo stati pericolosissimi davanti, ma la difesa non ha concesso niente all’avversario“.

Facile intuire cosa allora non abbia funzionato: “Prendere gol a quattro minuti dalla fine sull’unica occasione concessa. Responsabilità del portiere? Sicuramente non era una palla semplice da andare a prendere, ma per una volta voglio sottolineare come l’azione della Lupa sia nata su una rimessa laterale che sarebbe dovuta essere a nostro favore. Adesso dobbiamo rimboccarci le maniche e ripartire: dobbiamo conquistare i punti che mancano per la salvezza“.

In chiusura, la motivazione dei cambi: “Ho messo Feola perché, pur avendo Tetteh fatto un buon primo tempo, ho voluto inserire un giocatore con più esperienza che poteva dare qualcosa di più sotto il profilo della vivacità, mentre la scelta di sostituire Ragatzu si lega al fatto che Senesi si è allenato bene in settimana e merita spazio, con Capello che mi è sembrato quello che fisicamente stava meglio e Ogunseye che con i suoi centimetri poteva tornare utile nel finale“.

Al termine della sconfitta con la Lupa Roma ha parlato anche Matteo Cotali: “Dispiace tanto aver perso, sto rosicando e rosicherò ancora domani. Abbiamo ceduto negli ultimi minuti ed è un vero peccato perché abbiamo giocato un buon calcio provando sino all’ultimo a vincere la partita. Eravamo in grado di farlo”. Il terzino fa eco a quanto detto dal mister poco prima: “Non meritavamo la sconfitta, abbiamo pagato carissima una situazione di gioco in cui ci siamo fatti trovare scoperti“.

Sulla sinistra l’Olbia ha fatto vedere le migliori cose: “Sicuramente quando Ragatzu si apriva, loro facevano fatica a contrastarci. Se è mancata convinzione? Non credo, abbiamo pressato alto come preparato in settimana. La Lupa Roma è una squadra nettamente migliorata rispetto al girone di andata. Forse ci è mancata un po’ di cattiveria nell’affondare il colpo“.

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