Thursday, 13 August 2026
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Pubblicato il 12 August 2026 alle 13:01
Olbia. Doveva essere un piccolo primato nazionale e un nuovo servizio dedicato a chi viaggia con il proprio animale. A soli quattro mesi dalla sua inaugurazione, però, l’area cani della stazione ferroviaria di Olbia Terranova si presenta in condizioni ben lontane dalle aspettative. L’area, realizzata nel piazzale della stazione da Rete Ferroviaria Italiana e annunciata lo scorso aprile come la prima area dedicata ai cani all’interno di una stazione ferroviaria italiana, oggi offre un’immagine decisamente poco invitante. Le fotografie che vi mostriamo parlano da sole: terreno completamente secco, vegetazione bruciata dal caldo con l'unico alberello ormai quasi totalmente privo di foglie.
A ricordare la funzione dello spazio rimangono il cartello con la scritta “Area cani”, gli orari di apertura e un cestino per i rifiuti. Per il resto, quello che avrebbe dovuto essere un angolo accogliente per gli amici a quattro zampe si presenta come un fazzoletto di terra arida recintato, con ben poca ombra a disposizione soprattutto nelle ore più calde della giornata. Insomma, un’area che non appare particolarmente invitante per i padroni e, a giudicare dallo scenario, probabilmente neppure per i loro cani. Anche il più entusiasta degli amici a quattro zampe potrebbe pensarci due volte prima di scegliere questo spazio per una sosta prima del treno.
L’intervento era stato ultimato lo scorso aprile nell’ambito dei lavori di sistemazione del piazzale della stazione Olbia Terranova, finalizzati a migliorare l’accessibilità, l’intermodalità e la qualità dello spazio urbano. Un progetto che aveva attirato l’attenzione proprio per quella significativa novità da primato nazionale destinata ai viaggiatori accompagnati dai loro animali. La stazione ferroviaria di Olbia Terranova, inaugurata il 16 dicembre 2021, rappresenta uno degli accessi alla città per chi utilizza il trasporto ferroviario. La realizzazione dell’area cani ha quindi aggiunto un servizio particolare a una struttura innovativa. A distanza di appena quattro mesi se il primato in Italia è rimasto, il verde sembra essersene andato. E tra terra secca, piante sofferenti e pochissima ombra, lo spazio sembra avere bisogno soprattutto di manutenzione e irrigazione.
L’idea dell’area cani resta comunque lodevole e positiva. Anzi, proprio perché si tratta di un servizio innovativo, varrebbe la pena agguzzare l’ingegno per garantirgli un futuro un po’ più verde. Le possibilità potrebbero essere diverse: una sponsorizzazione che affidi a un’impresa la manutenzione dello spazio in cambio della possibilità di utilizzare appositi spazi pubblicitari, oppure il coinvolgimento di un’attività compatibile con il contesto. Si potrebbe pensare, ad esempio, a un piccolo chiosco di fiori o a un’altra attività capace di contribuire alla cura dell’area verde e, nello stesso tempo, rendere più vivo e gradevole il piazzale della stazione. Naturalmente modalità e fattibilità dovrebbero essere valutate da chi gestisce gli spazi, ma le formule per mettere insieme pubblico e privato non mancano. Perché inaugurare la prima area cani in una stazione ferroviaria italiana è stata certamente una buona idea. Adesso viene la parte forse meno appariscente, ma altrettanto importante: quella di pensarne un'altra per mantenerla verde e decorosa.
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