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Futuro di Olbia Arena, si valuti anche una grande area camper

Dall’esempio di Dinan una proposta per l'Olbia Arena

Futuro di Olbia Arena, si valuti anche una grande area camper
Futuro di Olbia Arena, si valuti anche una grande area camper
Patrizia Anziani

Pubblicato il 13 August 2026 alle 14:30

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Olbia. Un grande spazio verde, a pochi minuti dal porto, vicino alle principali vie di comunicazione e non lontano dalle spiagge. Durante i grandi appuntamenti musicali diventa uno dei cuori dello spettacolo in Sardegna, ma nei periodi liberi dal calendario degli eventi una parte dell'Olbia Arena potrebbe avere una seconda vita: diventare una grande area di sosta attrezzata per camper. L'idea che proponiamo all'amministrazione comunale nasce osservando ciò che accade a Dinan, splendida cittadina della Bretagna di circa 12mila abitanti, affacciata sul fiume Rance e meta ogni anno di un importante flusso turistico. Basti pensare che solo due delle sue attrazioni turistiche, la torre dell'orologio e il castello, registrano circa 100 mila presenze all'anno.

L'amministrazione comunale della località francese ha previsto due diverse possibilità per chi sceglie di visitare la cittadina arrivando in camper. La prima si trova in Rue du Port, sotto il viadotto, nella parte bassa della città, a poca distanza dal caratteristico porto. Si tratta di un ampio parcheggio, in parte asfaltato e in parte su fondo erboso, capace di accogliere circa un centinaio di mezzi. La sosta è regolamentata e a pagamento in determinate fasce orarie dei giorni feriali, mentre durante la notte e nei festivi è gratuita. Non dispone di particolari servizi dedicati ai camperisti: è soprattutto un'ampia area nella quale poter lasciare ordinatamente il proprio mezzo e raggiungere la città.

 

In foto l'area camper in Rue du Port a Dinan (foto P.A.)

A questa soluzione si aggiunge il Camping Municipal Châteaubriand, in Rue Châteaubriand, a poche centinaia di metri dal centro storico. Si tratta di una struttura più raccolta e ombreggiata, dove sono disponibili servizi per chi viaggia con la propria casa su quattro ruote, compresi rifornimenti ed elettricità. Due formule differenti accomunate però da una scelta precisa: considerare il turismo itinerante una risorsa da organizzare e accogliere. Ed è proprio questa prospettiva a suggerire una riflessione mentre l'amministrazione comunale sta lavorando all'acquisizione dal Cipnes (Consorzio industriale provinciale Nord-Est Sardegna) dei terreni dell'Olbia Arena di via Libia.

L'Arena di circa dieci ettari ha già dimostrato negli anni di poter accogliere manifestazioni e concerti con decine di migliaia di spettatori, da Vasco Rossi a Jovanotti, fino al Red Valley Festival. L'obiettivo dell'amministrazione resta quello di rafforzare questa funzione e rendere l'area un punto di riferimento stabile per i grandi eventi, ma perché non studiarne anche un utilizzo complementare nei periodi in cui non sono previsti spettacoli o manifestazioni sportive?

Non si tratterebbe di trasformare l'Olbia Arena in un campeggio, né tantomeno di sottrarre spazio alla sua destinazione principale. Al contrario, l'ipotesi sarebbe quella di individuare una porzione delimitata e reversibile, utilizzabile per la sosta dei camper soltanto quando il calendario degli eventi lo consente. L'Olbia Arena dispone infatti di superfici enormi e non sarebbe necessario destinare l'intera superficie ai camper. Potrebbe essere sufficiente individuarne una parte, predisponendo stalli e accessi regolamentati. Un sistema di sbarre automatiche consentirebbe di gestire ingressi e uscite e applicare una tariffa giornaliera, trasformando una struttura già esistente anche in una possibile fonte di entrate da reinvestire per la sua manutenzione.

I servizi potrebbero essere essenziali: bagni, punti per il rifornimento dell'acqua, illuminazione, videosorveglianza e, se tecnicamente possibile, alcune colonnine per l'energia elettrica. Per lo scarico delle acque dei camper si potrebbe invece valutare la realizzazione di una postazione dedicata all'interno dell'area oppure, qualora non fosse possibile, individuare uno spazio idoneo nella vicina zona industriale. C'è poi un vantaggio difficilmente trascurabile: la posizione. Olbia è una delle principali porte d'ingresso della Sardegna e migliaia di camper transitano ogni anno dal suo porto. L'Arena si trova a poca distanza dagli scali e rappresenterebbe quindi un punto di sosta facilmente raggiungibile non solo appena arrivati sull'Isola, ma anche prima dell'imbarco per il viaggio di ritorno. Dalla grande area dell'Arena sarebbe inoltre possibile implementare, soprattutto durante la stagione turistica, un collegamento con navette dell'ASPO (Azienda Servizi Pubblici Olbia) verso il centro di Olbia e alcune delle spiagge più frequentate del territorio. Il camper potrebbe rimanere nell'area attrezzata mentre i turisti si spostano con il trasporto pubblico, riducendo il numero dei mezzi diretti verso il litorale e la conseguente ricerca di parcheggi.

Arriva il concerto? I camper lasciano spazio al palco. La funzione principale dell'Olbia Arena resterebbe naturalmente quella dei grandi spettacoli. Ma le due destinazioni non sarebbero necessariamente incompatibili. Il calendario dei grandi eventi viene programmato con anticipo. In prossimità di un concerto o di un festival sarebbe quindi possibile sospendere gli ingressi dei camper alcuni giorni prima, stabilendo una data entro la quale liberare completamente gli stalli. L'intera superficie tornerebbe così nella disponibilità degli organizzatori per l'allestimento. Terminata la manifestazione e concluse le operazioni di smontaggio, l'area di sosta potrebbe essere nuovamente aperta. Una soluzione flessibile, quindi, che non metterebbe in discussione la vocazione dell'Arena ma permetterebbe di far vivere quei dieci ettari e generare servizi anche quando palchi e riflettori sono spenti. C'è infine un aspetto economico da non sottovalutare. Il turismo in camper non significa soltanto occupare uno spazio per la notte. Chi viaggia acquista nei supermercati, frequenta bar e ristoranti, visita negozi e utilizza servizi. Ed è un turismo che non si concentra esclusivamente nei mesi di luglio e agosto: camper e caravan viaggiano anche in primavera e autunno, quando per Olbia la destagionalizzazione resta una delle grandi sfide.

L'esempio di Dinan dimostra che non occorrono necessariamente strutture faraoniche. A volte basta mettere a disposizione uno spazio, regolamentarlo e organizzarlo. La domanda, allora, potrebbe essere girata direttamente all'amministrazione comunale: nell'ambito del futuro assetto dell'Olbia Arena, perché non verificare anche la fattibilità tecnica, urbanistica ed economica di una grande area di sosta camper da utilizzare nei periodi senza eventi? Dieci ettari destinati allo spettacolo possono continuare ad esserlo. Ma quando il palco non c'è, forse una parte di quell'area potrebbe accogliere un altro pubblico: quello che arriva a Olbia con le bellezze della nostra isola davanti al parabrezza.