Wednesday, 12 August 2026

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Porto Cervo, yacht da oltre 8 milioni di euro affonda quattro giorni dopo la consegna

’Angiola II, un Amer F100 di 30 metri, si è adagiato sul fondale tra Capo Ferro e l’isola dei Cappuccini

Porto Cervo, yacht da oltre 8 milioni di euro affonda quattro giorni dopo la consegna
Porto Cervo, yacht da oltre 8 milioni di euro affonda quattro giorni dopo la consegna
Olbia.it

Pubblicato il 12 August 2026 alle 17:28

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Porto Cervo. Uno yacht da oltre 8 milioni di euro, consegnato al proprietario appena quattro giorni prima, è affondato nelle acque della Costa Smeralda. Si tratta dell’Angiola II, un Amer F100 lungo circa 30 metri, che nella serata di martedì 11 agosto ha perso galleggiabilità davanti a Capo Ferro.

A riportare i nuovi dettagli sull’incidente è Sky TG24. Secondo una prima ricostruzione, all’origine dell’emergenza ci sarebbe stata un’avaria al motore che avrebbe provocato un principio d’incendio nella sala macchine. Le fiamme sarebbero state contenute, ma l’incidente avrebbe causato l’ingresso di acqua nello scafo, compromettendo progressivamente la capacità di galleggiamento dell’imbarcazione. Le cause esatte restano comunque da accertare. 

Al momento dell’incidente sull’Angiola II si trovavano 14 persone, tra ospiti ed equipaggio. Dodici sono state trasferite su un’altra imbarcazione che navigava nelle vicinanze e che è intervenuta in loro aiuto. A rimanere sullo yacht in attesa dei soccorsi sarebbero stati invece il proprietario, un imprenditore italiano, e un suo amico. Sul posto è intervenuta la Guardia Costiera di La Maddalena con la motovedetta CP 870, impegnata nelle operazioni di soccorso e nella messa in sicurezza dell’imbarcazione. Una volta concluse le operazioni, le persone coinvolte nell’incidente sono state accompagnate a Poltu Quatu. Nessuno dei 14 occupanti ha riportato ferite.

Nonostante gli interventi effettuati, lo yacht ha continuato a perdere galleggiabilità fino a rimanere semisommerso e ad adagiarsi su un fianco a circa sette metri di profondità, nel tratto di mare compreso tra l’isola dei Cappuccini e Capo Ferro. L’attenzione è ora concentrata sul recupero dell’imbarcazione. Secondo quanto riferito da Sky TG24, l’armatore avrebbe già contattato una società specializzata per organizzare la rimozione dello yacht dal fondale. L’operazione dovrebbe essere effettuata con l’impiego di un pontone con una capacità di circa 200 tonnellate, necessario per riportare a galla il 30 metri e successivamente trasferirlo a terra.

L’intenzione sarebbe quella di recuperare l’Angiola II e procedere agli interventi necessari per rimettere lo yacht in condizioni di navigare, mentre parallelamente proseguono gli accertamenti per ricostruire nel dettaglio la sequenza degli eventi e individuare le cause che hanno determinato l’ingresso dell’acqua e il successivo affondamento. Resta infine il particolare che rende ancora più singolare l’incidente: l’Angiola II era stato consegnato al proprietario appena quattro giorni prima. Un esordio nelle acque della Costa Smeralda durato pochissimo per uno yacht dal valore superiore agli otto milioni di euro, ora in attesa di essere riportato in superficie.