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Da Olbia a Capo Nord: i centauri sardi sulla via del rientro

L'impresa del GTO Moto In Tour tra renne, bufera e l'orgoglio del tricolore al Globo

Da Olbia a Capo Nord: i centauri sardi sulla via del rientro
Da Olbia a Capo Nord: i centauri sardi sulla via del rientro
Laura Scarpellini

Pubblicato il 13 August 2026 alle 07:00

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Olbia. La bandiera dei Quattro Mori ha sventolato sul tetto d'Europa e la rotta verso casa è ormai tracciata. Dopo la conquista del Globo di Capo Nord, raggiunta nei giorni scorsi sfidando la morsa del grande freddo, la spedizione targata GTO Moto In Tour Olbia è attualmente sulla via del rientro verso la Sardegna. Partiti dal porto gallurese il 24 luglio 2026 con il patrocinio del Comune, i tre biker sardi stanno completando la seconda parte di un'epica traversata da 12.000 chilometri totali.

In contatto costante durante le tappe d'asfalto e di navigazione, con il rientro ufficiale a Olbia previsto per il 14 agosto alle 18:00, Antonello Carbini ci racconta le emozioni provate in vetta al mondo e della rotta che li sta riportando a casa.

Antonello, prima di invertire la rotta e avviare il rientro avete toccato il punto più a nord del continente: cosa si prova in quel momento?

"Nei giorni scorsi, prima di raggiungere il Globo di Capo Nord, la stanchezza dei primi 4.800 chilometri si è azzerata di colpo. Ad accoglierci lassù abbiamo trovato 7 gradi, bufera di vento, pioggia battente e perfino nevischio. Eppure, nonostante non fosse la mia prima volta su queste strade, la commozione è stata fortissima di fronte alla Trollstigen, alla spettacolare Atlantic Road e al varco del Circolo Polare Artico. Vedere quei paesaggi grandiosi con il formicolio nello stomaco fa capire che l'età non misura la voglia di sognare, ma solo il tempo trascorso a inseguire quei sogni".

Quali sono stati gli aneddoti più curiosi e le sfide di questo viaggio attraverso l'Europa selvaggia?

"Lungo le strade le vere padrone di casa sono state le renne, che compaiono all'improvviso sulla carreggiata. Una sfida singolare è stata gestire la luce continua: per giorni non abbiamo mai visto il buio, con il sole presente 24 ore su 24 e qualche inevitabile difficoltà a prendere sonno. Tra i ricordi più belli restano le pause con la nostra moka di casa sorseggiata di fronte a panorami mozzafiato, come a Tromsø tra i rorbu su palafitte fronte spiaggia, e la nostra  pasta amatriciana celebrativa preparata proprio lassù, a Capo Nord!".

Oggi il viaggio è ufficialmente nella sua fase di ritorno, ma l'itinerario verso Olbia riservava ancora molte tappe...

"Esatto, la cima dell'Europa è stata conquistata ma la strada del rientro è un secondo viaggio meraviglioso. In queste ore stiamo scendendo lungo la rotta est: toccheremo Rovaniemi con il villaggio di Babbo Natale, poi Helsinki, Tallinn, il passaggio storico e profondo ad Auschwitz e infine Budapest, prima di puntare la prua verso la Sardegna. Stiamo continuando a condividere scatti e diario di bordo sui canali social del GTO per far vivere l'avventura a chi ci segue da casa".

Un'impresa da 12.000 chilometri che conferma la vitalità del mototurismo gallurese: quali sono i prossimi passi?

"Saremo a Olbia il 14 agosto, ma non abbiamo alcuna intenzione di riposare a lungo. Portare il nome della nostra città e dell'isola in giro per il mondo è una spinta incredibile. Infatti, mentre maciniamo i chilometri del rientro, stiamo già mettendo a punto la prossima spedizione: a ottobre ripartiremo subito in sella alla volta di Spagna e Portogallo".