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Olbia: Apulia “minaccia” richiesta danni a Redazione per “perdita chance”. Ecco i dettagli

Olbia: Apulia “minaccia” richiesta danni a Redazione per “perdita chance”. Ecco i dettagli
Olbia: Apulia “minaccia” richiesta danni a Redazione per “perdita chance”. Ecco i dettagli
Olbia.it

Pubblicato il 17 settembre 2020 alle 20:03

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Pubblichiamo documento integrale, ma rassicuriamo i nostri lettori: l'inchiesta andrà avanti nel rispetto delle norme e delle leggi.

Olbia, 17 settembre 2020 - Riceviamo, inusualmente, nella mail di Redazione e pubblichiamo la richiesta di rettifica e risarcimento danno non quantificata avanzata dall'Apuia Srl per tramite del suo avvocato Francesco Paolo Sisto, che sembrerebbe l'influente parlamentare di Forza Italia, nominato nel 2004 consulente della Commissione Antimafia ed ex collega del sindaco Nizzi. Siamo sicuri che non si tratti di un modo per fare pressioni sui giornalisti di questa testata, anche perché non funzionerebbe: l'inchiesta andrà avanti, nel rispetto delle leggi. Com'è giusto che sia, pubblichiamo integralmente la comunicazione dell'Apulia.

Nei vari capitoli dell'inchiesta, è stato spiegato più volte con l'uso della terminologia tecnica e di quella più semplificata in cosa consiste la gestione straordinaria. Il Prefetto di Bari nomina due amministratori straordinari "cui sono attribuiti tutti i poteri e le funzioni degli organi di amministrazione della società, contestualmente sospendendo l'esercizio dei poteri di disposizione e gestione dei titolari dell'impresa" limitatamente all'appalto in questione, come più volte specificato.

I fatti narrati, oltre che passati e di dominio pubblico, riguardano il periodo a cavallo delle gare d'appalto pubbliche avvenute nel territorio olbiese. Ci siamo così rivolti a Comune di Olbia e Cipnes per sapere se sono a conoscenza di questi fatti: il Consorzio di Bonifica della Gallura, durante una gara d'appalto pubblica, ha espulso l'azienda dalla gara menzionando tali fatti.

Quanto alla questione dei soggetti nominati, l'ex amministratore delegato - destinatario a suo tempo di un provvedimento di custodia cautelare (luglio 2017) - risulta socio dell'azienda, condivide la residenza con l'attuale amministratore (definito dal Prefetto di Bari come "stretta parente") e lo stesso Consorzio di Bonifica sposa quanto scritto da Anac e Prefetto di Bari su questo aspetto.

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