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Monti lancia il MAMFEST: nasce il festival multiculturale che punta a diventare riferimento internazionale

Gabriele Barria annuncia il nuovo importante progetto

Monti lancia il MAMFEST: nasce il festival multiculturale che punta a diventare riferimento internazionale
Monti lancia il MAMFEST: nasce il festival multiculturale che punta a diventare riferimento internazionale
Olbia.it

Pubblicato il 23 April 2026 alle 15:47

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Monti. Un nuovo progetto culturale prende forma nel cuore della Gallura e guarda lontano. È stato presentato ufficialmente il MAMFEST – Monti Arts Multicultural Festival, un contenitore artistico che ambisce a diventare nel tempo un punto di riferimento non solo regionale, ma anche nazionale e internazionale. A raccontarne la genesi con un socialpost è il tenore e docente di Canto Lirico presso la Scuola Civica di Musica di Olbia, Gabriele Barria, chiamato a ideare e dirigere artisticamente l’iniziativa. Un incarico che nasce da un momento preciso, come spiega lo stesso Barria:
"Per me ha un significato particolare, perché nasce da un momento preciso: al termine del concerto lirico-sinfonico dello scorso anno, il Sindaco ha espresso pubblicamente la volontà di costruire qualcosa di più grande per Monti, affidandomi l’ideazione, la costruzione e la direzione artistica del progetto". 

Da quella visione condivisa prende vita il MAMFEST, concepito come un sistema capace di mettere in rete gli eventi già esistenti sul territorio, ampliandoli con nuove iniziative, appuntamenti e prospettive artistiche. Non solo un festival, dunque, ma una vera piattaforma culturale in evoluzione. Elemento centrale del progetto sarà una struttura destinata a segnare un salto di qualità nell’offerta locale: un anfiteatro da oltre mille posti, dotato di un palco professionale di 120 metri quadrati e di un moderno led wall, pensato per ospitare eventi di alto livello. L’obiettivo è chiaro: creare uno spazio di incontro tra artisti della scena regionale, nazionale e, progressivamente, internazionale. Ma con uno sguardo sempre radicato al territorio.
"Senza dimenticare ciò che conta davvero: valorizzare i talenti della nostra terra e dare spazio alle nuove generazioni, in tutte le loro espressioni artistiche e culturali", sottolinea Barria. 

Non manca il ringraziamento alle istituzioni e a chi ha contribuito alla nascita del progetto:
"Ringrazio il Sindaco e l’Amministrazione Comunale per la fiducia, e tutte le associazioni e le realtà del territorio che saranno parte attiva di questo percorso. Un ringraziamento anche a Michele Lutzu per il supporto nella definizione e nell’organizzazione della presentazione visiva del progetto". Un progetto che parte da Monti ma che punta lontano, con l’ambizione di trasformare la cultura in motore di crescita, identità e connessione tra territori.

E, come conclude lo stesso Barria con un augurio in lingua sarda, "A chent’ annos".