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Olbia, il Primo Maggio rinasce al Parco Mario Cervo: un nuovo inizio vista mare

Tanta musica ed eventi per grandi e piccini

Olbia, il Primo Maggio rinasce al Parco Mario Cervo: un nuovo inizio vista mare
Olbia, il Primo Maggio rinasce al Parco Mario Cervo: un nuovo inizio vista mare
Patrizia Anziani

Pubblicato il 22 April 2026 alle 21:00

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Olbia. Dopo anni di stop, il Primo Maggio olbiese torna a vivere e sceglie di ripartire da un luogo che non è solo una nuova location, ma un simbolo: il Parco Mario Cervo. Uno spazio più raccolto, affacciato sul mare, che oggi si prepara ad accogliere il concertone e una giornata intera di eventi dedicati a famiglie, bambini e appassionati di musica. La scelta non è casuale. Il parco, oggi pronto a ospitare una manifestazione di grande richiamo cittadino, aveva già mostrato la sua vocazione culturale quasi dieci anni fa.

Già nel 2016, infatti, la riqualificazione dell’area aveva segnato un cambio di passo. Così scrivevamo dalle nostre pagine del quotidiano: “Così nascosto nell’insenatura più interna del golfo di Olbia, bagnato dalle acque del Rio Siligheddu e chiuso dalle ordinate case popolari color crema di via Roma, sembrava un angolo alberato dimenticato da tutti, [...] il parco recentemente intitolato a Mario Cervo si qualifica come nuovo spazio culturale all’aperto della città". Fu il progetto “Non potho reposare, progetto A diosa”, ideato dall’Archivio Mario Cervo con il coinvolgimento delle scuole e degli artisti locali, a segnare quella prima svolta, legata anche alle celebrazioni del famoso componimento simbolo dell’identità sarda. Da allora il Parco Mario Cervo, non ha mai smesso di avere nuove conferme. 

L’edizione del Primo Maggio 2026, organizzata dall’Associazione culturale Eventi Frizzanti con il Comune di Olbia, segna l’ingresso nel nuovo decennio della manifestazione e punta proprio sul parco come luogo da vivere e testare per grandi eventi. “Un nuovo inizio, in una nuova location, significa riscoperta di origini e radici”, sottolinea il presidente Pietro Carta.

Il Primo Maggio non sarà solo musica. Già dalle 10.30 il parco si animerà con attività pensate per bambini e famiglie: letture ad alta voce; spettacoli di giocoleria e clown; yoga per bambini; laboratori creativi e di cucina; attività sportive e performance teatrali. Non mancheranno stand, espositori e un’area food rinnovata. Il palco, allestito tra gli alberi del parco, sarà animato da artisti legati alla Sardegna, in una scelta che punta a valorizzare il territorio anche attraverso la musica. Tra i protagonisti: Chiara Effe, cantautrice indie-folk dalle atmosfere intime; Manuella, voce intensa tra soul e pop; Purple Drip, progetto moderno tra urban ed elettronica; Funky Jazz Orchestra, energia e contaminazioni funk ed En Clave Jazz, sonorità latine e jazz sofisticato

A guidare il pubblico sarà la giornalista Antonella Brianda, volto noto dell’ANSA per la Gallura. Per l’assessora Sabrina Serra, il ritorno dell’evento rappresenta “un segnale importante per tutta la comunità”, capace di unire generazioni diverse.  Il Primo Maggio, dunque, non torna semplicemente: cambia pelle e rilancia. E lo fa partendo da un luogo che, da spazio “nascosto e dimenticato”, è diventato negli anni un punto di riferimento culturale. Una scelta che oggi appare naturale. Perché quel parco, in fondo, era già pronto da tempo.