Thursday, 23 April 2026
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Pubblicato il 23 April 2026 alle 13:52
San Teodoro. Un viaggio nella memoria che ha già lasciato il segno e che ora si prepara a vivere il suo ultimo approdo. La rassegna Casa Cumuna, promossa da Realtà Virtuose, prosegue al Museo Archeologico di San Teodoro con l’appuntamento conclusivo di domani, venerdì 24 aprile, alle ore 18:00. Quella dello scorso venerdì è stata una serata intensa, ricca di storie. Storie di mercanti, di viaggi e di vite intrecciate tra Corsica e Sardegna. Grazie allo storico Jean-Christophe Liccia, il pubblico ha potuto ripercorrere le vicende dei mercanti corsi di Brando che, a partire dalla fine del Cinquecento, avviarono traffici commerciali con la nostra isola, proseguendo poi per tutto il Settecento fino all’apertura delle botteghe e all’insediamento stabile nei centri sardi. Un racconto costruito “documenti alla mano”, capace di restituire concretezza a quel mondo: merci che arrivavano e partivano, lane, tessuti pregiati provenienti da diverse parti d’Europa, lacci di cuoio, berretti e gioielli. E tra i documenti più sorprendenti emersi durante l’incontro, anche quelli che attestano il trasporto di grandi quantità di formaggio lungo la rotta Brando–Olbia–Livorno o Savona. In un atto del 1609 si parla di otto tonnellate di formaggio caricate su nave, un dato che restituisce con forza il ruolo di Olbia come snodo strategico nei traffici del Tirreno già nel Seicento.
Non meno affascinante il riferimento all’origine del nome di Cala Brandinchi, che proprio dalla presenza di questi mercanti deriverebbe, tanto da entrare nel linguaggio comune: i “Brandanu”, "chissi di Brandu". Ad arricchire ulteriormente la serata è stato il contributo del gruppo etnomusicologico ICHNVSS, che con canti e parole ha accompagnato il pubblico nella tradizione gallurese e corsa, fino a un momento particolarmente intenso con l’interpretazione dell’inno "Diu vi salvi Regina". “È statu magnificu”, il commento condiviso a fine evento. Ora lo sguardo è rivolto all’ultima tappa.
Domani, venerdì 24 aprile, sarà lo storico Salvatore Moreddu a raccogliere il filo del racconto, approfondendo – ancora una volta attraverso documenti – le dinamiche dei commerci e delle presenze straniere in Sardegna nel Settecento. A chiudere il percorso, la musica degli Eppò, formazione proveniente da Bastia, sulla costa nord-orientale della Corsica. Il gruppo, composto da cinque elementi, propone una rilettura contemporanea della tradizione corsa, mescolando sonorità mediterranee e radici popolari in un repertorio interamente cantato in lingua corsa. Sul palco si distinguono per energia e capacità di coinvolgimento, dando vita a uno spettacolo che attraversa generi diversi senza perdere il legame con la propria identità culturale. A seguire l’evento ci sarà anche Rita Nurra di Radio Olbia Web, che per l’occasione sarà in trasferta al MAST di San Teodoro e trasmetterà una diretta speciale dedicata all’ultima tappa di Casa Cumuna, aggiungendo così una nuova voce al racconto di questa esperienza tra storia, cultura e identità mediterranea. Un finale che sarà anche festa: dopo aver “toccato terra”, il viaggio si concluderà all’usu corsu, tra musica, memoria e condivisione. Un ultimo appuntamento che chiude il viaggio “Da Capo Corso a Oviddè”, confermando ancora una volta come il mare, più che dividere, abbia sempre unito.
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