Monday, 13 April 2026
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Pubblicato il 09 April 2026 alle 09:59
Olbia. Dietro ogni capo di abbigliamento che indossiamo si nasconde una storia fatta di risorse naturali, lavoro umano e spesso anche di impatti ambientali e sociali poco conosciuti. È da questa consapevolezza che nasce “Intrecci di storie: ambiente e persone dietro i vestiti”, il nuovo progetto avviato dall’Area Marina Protetta Tavolara – Punta Coda Cavallo.
L’iniziativa è finanziata dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Difesa dell’Ambiente, Servizio SVASI – nell’ambito del bando dedicato ai progetti di educazione ambientale e sviluppo sostenibile sul tema della fast fashion, rivolto agli enti pubblici titolari di CEAS iscritti nella sezione A del RERC. L’obiettivo è affrontare uno dei temi più attuali nel campo della sostenibilità: l’impatto ambientale e sociale dell’industria della moda veloce e la necessità di ripensare i modelli di produzione e consumo dell’abbigliamento.
La fast fashion rappresenta infatti un fenomeno complesso che coinvolge diversi aspetti della sostenibilità: dalla tutela delle risorse naturali alla gestione dei rifiuti tessili, fino alle condizioni sociali legate alle fasi produttive e al fine vita dei capi. Processi spesso invisibili al grande pubblico, che raramente conosce il costo ambientale e umano dei vestiti che indossa ogni giorno. Allo stesso tempo, negli ultimi decenni si è progressivamente persa quella manualità domestica e artigianale che accompagnava la produzione dei vestiti. Un cambiamento culturale che porta a una domanda semplice ma significativa: quanti di noi oggi sarebbero in grado di cucire o riparare un capo di abbigliamento?
Proprio da questa riflessione prende forma il laboratorio pratico organizzato dall’Area Marina Protetta, che si terrà nella sede dell’ente a Olbia, in via Porto Romano 11, attraverso due appuntamenti dedicati ad adulti e adolescenti: oggi, giovedì 9 aprile, dalle 18:00 alle 20:00 e sabato 11 aprile, dalle 9:30 alle 11:30
Durante gli incontri i partecipanti approfondiranno il tema della sostenibilità nella moda e realizzeranno un piccolo oggetto utile all’uncinetto, utilizzando come materia prima una vecchia maglietta che ciascun partecipante è invitato a portare con sé. Un modo concreto per riflettere sul riuso creativo e sulla possibilità di dare nuova vita ai tessuti.
Il laboratorio è gratuito, ma è richiesta la prenotazione obbligatoria chiamando il numero 0789 203013, dalle 10:00 alle 13:00.
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