Monday, 23 March 2026
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Pubblicato il 23 March 2026 alle 07:00
Olbia. La città di Olbia perde una delle sue figure più rappresentative nel panorama cinematografico internazionale. È scomparso sabato, 21 marzo, all’età di 81 anni Michele Picciaredda, cameraman e direttore della fotografia che nel corso della sua lunga carriera ha lavorato dietro le quinte di 131 film tra produzioni italiane e straniere, contribuendo con il suo sguardo tecnico e creativo alla realizzazione di opere entrate nella storia del cinema. Nato a Olbia il 4 agosto del 1944, Picciaredda aveva mosso i primi passi nel mondo dell’immagine proprio a Olbie e in Sardegna, coltivando fin da giovane una forte passione per la fotografia. La svolta arrivò con il trasferimento a Roma e l’ammissione al Centro sperimentale di cinematografia, esperienza che segnò l’inizio di un percorso professionale destinato a svilupparsi tra set nazionali e internazionali.
Nel corso degli anni lavorò al fianco di importanti direttori della fotografia come Carlo Di Palma, Luciano Tovoli e Vittorio Storaro, tre volte premio Oscar, Giuseppe Rotunno
Romano Alban, collaborando con alcuni dei più grandi registi del Novecento. Tra questi Michelangelo Antonioni e Vittorio De Sica, ma anche, in diverse produzioni, nomi come Federico Fellini, Woody Allen e Roberto Benigni. Un cammino costruito con discrezione, professionalità e una grande capacità di interpretare le esigenze narrative attraverso la tecnica dell’inquadratura e della luce. Tra i titoli più significativi cui prese parte figura Professione: reporter di Antonioni, pellicola entrata nella storia del cinema anche per il celebre piano sequenza conclusivo, esempio di straordinaria innovazione tecnica e narrativa. Un’impresa complessa, frutto di giorni di studio e sperimentazione, che contribuì a rafforzare il profilo internazionale del cameraman olbiese.
Nel suo percorso internazionale rientra anche la partecipazione al film L’orso (The Bear), diretto dal regista francese Jean-Jacques Annaud e distribuito nel 1988, produzione di forte impatto visivo che conferma la presenza di Picciaredda in progetti di respiro europeo.
Tra le testimonianze più significative del percorso professionale di Michele Picciaredda resta l’intervista rilasciata nel 2015 alla giornalista Enrica Anedda, realizzata a Serdiana in occasione di una tappa delle Giornate Europee del Cinema organizzate a Cagliari dalla Sardegna Film Commission e ospitata dalle cantine Argiolas. In quell’incontro, il cameraman e direttore della fotografia olbiese aveva ripercorso con lucidità e passione una carriera lunga decenni, costruita tra Italia e produzioni internazionali. Picciaredda si definiva prima di tutto un tecnico dell’immagine, ma il suo contributo al cinema andava ben oltre la dimensione operativa testimoniando una presenza costante e qualificata nel mondo della settima arte (qui la video intervista).
La sua storia professionale aveva avuto origine proprio in Sardegna, dove aveva maturato le prime esperienze sul set. Determinante fu poi il trasferimento a Roma e l’ingresso al Centro sperimentale di cinematografia, passaggio che segnò l’avvio di collaborazioni con grandi direttori della fotografia e registi di fama mondiale.
Nel corso della carriera fu testimone diretto delle profonde trasformazioni del cinema, accompagnando il passaggio dalla pellicola alle tecnologie digitali senza mai rinunciare a una ricerca rigorosa della qualità dell’immagine. Parallelamente, non fece mai venir meno il forte legame con Olbia, la sua città natale, che nel 2016 gli conferì il “Premio Tommaso Lombardo – Una vita per lo spettacolo”, riconoscendone il valore artistico e umano.
Negli ultimi anni aveva continuato a lavorare anche in ambito documentaristico e sociale, mettendo le proprie competenze al servizio di progetti umanitari e mantenendo uno sguardo attento alle nuove generazioni del cinema sardo, di cui seguiva con interesse la crescita. Con la sua scomparsa si chiude una pagina significativa della presenza sarda nel grande cinema internazionale. Resta però il patrimonio di immagini, esperienze e insegnamenti lasciato da un professionista che ha saputo trasformare un mestiere tecnico in una forma di racconto capace di attraversare generazioni e confini.
Olbia si prepara a dare l’ultimo saluto a un uomo che, lontano dai riflettori, ha contribuito a costruire la memoria visiva di importanti pagine del cinema contemporaneo. Tutta la comunità si stringe attorno alle sorelle Anna Maria, Gabriella e Giovanna, e le nipoti Barbara e Marzia. I funerali avranno luogo oggi, lunedì 23 marzo alle ore 16, nella basilica di San Simplicio in Olbia, con partenza dalla Casa Funeraria La Pax Braccu, in via Bazzoni Sircana 13/D. Al termine della cerimonia la famiglia ringrazia quanti prenderanno parte al dolore e dispensa dalle visite. Il feretro proseguirà quindi per il cimitero vecchio di Olbia.
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