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Luras, la scommessa di Luca Depperu Sassu: recuperare i vitigni storici

L’eccellenza enologica gallurese si rinnova con la tutela della biodiversità

Luras, la scommessa di Luca Depperu Sassu: recuperare i vitigni storici
Luras, la scommessa di Luca Depperu Sassu: recuperare i vitigni storici
Laura Scarpellini

Pubblicato il 09 April 2026 alle 07:00

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Luras. Nel cuore dell'Alta Gallura, dove il granito modella il paesaggio e la tradizione agricola affonda radici secolari, emerge una storia di resilienza e visione imprenditoriale. Luca Depperu Sassu, giovane professionista del settore vitivinicolo, sta tracciando una rotta nuova per l’enologia locale, dimostrando come il recupero del patrimonio vegetale autoctono possa diventare un volano di sviluppo economico e culturale per l’intero hinterland di Olbia.

Nato nel 1991 e con una solida formazione tecnica, Depperu Sassu ha intrapreso un percorso di valorizzazione territoriale che va ben oltre la semplice produzione vinicola. La sua attività si concentra sul ripristino di vigneti storici spesso abbandonati a causa del mancato ricambio generazionale, trasformando potenziali aree incolte in presidi di biodiversità e qualità.

foto @pixabay.com

Il fulcro di questo progetto è rappresentato dal recupero del Retagliado, un’antica varietà a bacca bianca tipica dell'areale di Luras che rischiava l'estinzione. Attraverso un complesso iter agronomico e una meticolosa ricerca di materiale genetico certificato, Luca è riuscito a reintrodurre questa varietà, offrendo al mercato un prodotto che si distingue per freschezza e moderata alcolicità, perfettamente in linea con i moderni trend di consumo internazionale.

Il lavoro del giovane imprenditore non si limita alla salvaguardia dei vitigni rari, ma si estende alla gestione di parcelle storiche, come il vigneto del 1913. Questo sito, caratterizzato da una coltura promiscua ad alberello, rappresenta una "banca del gene" a cielo aperto, dove varietà diverse convivono da oltre un secolo, garantendo una complessità organolettica non replicabile in impianti industriali.

Oltre al bianco identitario, l’impegno di Depperu Sassu si riflette nella produzione del Nebbiolo dei Colli del Limbara, declinato in una chiave di grande eleganza e pulizia tecnica. La scelta di adottare metodi di vinificazione naturali e non invasivi sottolinea una precisa volontà di trasparenza: il vino non è solo un prodotto commerciale, ma l’espressione autentica del suolo e del microclima lurese.

Questa iniziativa rappresenta un modello di imprenditoria giovanile consapevole, capace di coniugare il rispetto per la storia locale con le competenze tecniche necessarie per competere sui mercati d'eccellenza. In un momento in cui la Gallura si conferma protagonista nel panorama vitivinicolo globale, la storia di Luca Depperu Sassu ribadisce che il prestigio di un territorio si costruisce, prima di tutto, attraverso la custodia delle proprie radici e l'innovazione sostenibile della propria terra.

Foto copertina @LucaDepperu Facebook