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Porto San Paolo, rimosso l'eco box a Vaccileddi: era diventato una discarica di inciviltà

In arrivo una nuova isola ecologica mobile presidiata

Porto San Paolo, rimosso l'eco box a Vaccileddi: era diventato una discarica di inciviltà
Porto San Paolo, rimosso l'eco box a Vaccileddi: era diventato una discarica di inciviltà
Patrizia Anziani

Pubblicato il 06 April 2026 alle 07:00

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Loiri Porto San Paolo. A distanza di cinque anni dall’avvio dell’innovativo servizio green, anche il Comune di Loiri Porto San Paolo, come per il Comune di Olbia,  è stato costretto a fare i conti con una realtà difficile da ignorare. Gli eco box automatizzati, installati nel luglio del 2021 per agevolare la raccolta differenziata soprattutto durante la stagione turistica, sono diventati nel tempo bersaglio di comportamenti incivili.

In particolare a Vaccileddi la situazione è drasticamente degenerata: rifiuti abbandonati, sacchi accumulati all’esterno e materiali di ogni tipo lasciati accanto alla innovativa struttura. Una situazione di degrado che ha portato numerosi residenti di Vaccileddi a chiedere al sindaco la rimozione dell’eco box. Un epilogo che lascia sicuramente tanta amarezza, soprattutto considerando le nobili intenzioni con cui il progetto era nato. 

Gli eco box erano stati presentati come una soluzione moderna e sostenibile per migliorare la gestione dei rifiuti in un territorio fortemente turistico. Dal luglio 2021, a Porto San Paolo e Vaccileddi erano infatti operativi due eco box automatizzati, videosorvegliati e alimentati anche da energia solare. Il sistema permetteva di conferire rifiuti 24 ore su 24 semplicemente utilizzando il codice fiscale o la tessera sanitaria. L’iniziativa era stata promossa anche dall’Area Marina Protetta come esempio di gestione sostenibile del territorio.

L’obiettivo era chiaro: aiutare soprattutto i turisti che soggiornano per pochi giorni e che spesso non riescono a seguire il calendario settimanale del porta a porta gestito dalla sempre presente Multiservice, la società incaricata della raccolta rifiuti. Nei contenitori era possibile conferire diverse tipologie di rifiuti: secco, umido, carta e cartone, plastica e alluminio, piccoli elettrodomestici, pile e farmaci scaduti.  Con il tempo, però, il sistema ha iniziato a mostrare le sue criticità.

Accanto agli eco box sono comparsi sacchi abbandonati, rifiuti fuori dai contenitori e materiali non conferibili. Un comportamento sconsiderato da parte di ignoti che nel tempo ha trasformato un servizio pensato per la sostenibilità in un punto di degrado. Proprio a Vaccileddi la situazione era diventata insostenibile, spingendo cittadini e amministrazione a prendere una decisione difficile ma inevitabile: rimuovere la struttura.

A commentare la scelta è stato lo stesso sindaco, Francesco Lai che non ha nascosto l’amarezza per la fine di un progetto in cui tutta l'amministrazione e la cittadinanza aveva fortemente creduto.  "Ci ho creduto, poi sperato e provato. Ma non a tutti i costi. Così è indecoroso ed è impensabile che serva un controllore ad ogni angolo anche laddove esistono servizi che poi funzionano, come il porta a porta e il ritiro ingombranti". Parole che raccontano la delusione per un innovativo sistema di conferimento della differenziata che, se utilizzato responsabilmente, avrebbe potuto rappresentare un modello di gestione moderna dei rifiuti. Nonostante la chiusura dell’esperienza dell'eco box a Vaccileddi, il Comune non rinuncia a cercare soluzioni alternative.

L’amministrazione sta infatti lavorando all’attivazione di un’isola ecologica mobile presidiata, che sarà operativa per alcune ore al giorno con la presenza di personale dedicato. "A breve verrà istituita l’isola ecologica mobile presidiata con l’ausilio del personale – ha spiegato il sindaco –. Purtroppo abbiamo difficoltà con il personale, ma credo che già dalle prossime settimane possa partire". Una scelta accolta con gratitudine da molti cittadini, che hanno apprezzato la disponibilità del primo cittadino ad ascoltare le segnalazioni e intervenire per restituire decoro al territorio. La vicenda degli eco box dimostra ancora una volta come la qualità dei servizi pubblici dipenda anche dal senso civico dei singoli cittadini. Le infrastrutture e le tecnologie possono aiutare, ma senza il rispetto delle regole da parte di tutti diventa difficile mantenere il decoro e tutelare un territorio che vive anche della sua bellezza naturale.