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Bianca, Cronaca

Passa anche da Olbia il progetto “L’arte che cura, la Sardegna che vince”

Arte e solidarietà a favore del Reparto di Terapia Intensiva Pediatrica del Brotzu

Passa anche da Olbia il progetto “L’arte che cura, la Sardegna che vince”
Passa anche da Olbia il progetto “L’arte che cura, la Sardegna che vince”
Barbara Curreli

Pubblicato il 03 April 2026 alle 09:00

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Olbia. Passa anche per Olbia il progetto "L'Arte che cura, la Sardegna che vince". Un progetto dove l'arte e la solidarietà si mettono a disposizione dei più piccoli. 

"Questa collezione nasce con un respiro che va oltre la tela - racconta Valentina Baltolu - l'artista che ha aderito ai progetti solidali a favore dell'ospedale Brotzu.- Per ogni opera venduta, una parte del ricavato sarà devoluta alla realizzazione del nuovo reparto di Terapia Intensiva Pediatrica del Brotzu. È un impegno che abbiamo preso per il futuro dei nostri piccoli, perché crediamo che la bellezza debba generare altra bellezza".

"Entro l'anno la nostra isola avrà finalmente la sua Terapia Intensiva Pediatrica al Brotzu, grazie alla preziosa collaborazione con il Bambino Gesù. Basta 'viaggi della speranza'. Restituire dignità e cure d'eccellenza ai nostri bambini, qui nella nostra
terra, è la vittoria più bella di tutte." Acquistando un'opera, diventi parte di questa vittoria".

La mostra sarà visitabile per tutto il mese, da sabato 4 aprile presso il Ristorante "La Palma" in viale Aldo Moro 387, dal lunedì al sabato dalle 12.30 alle 14.30 e dalle 20 alle 22.30.

"Questo progetto l'ho scoperto per caso - racconta Valentina Baltolu - inutile dire che mi è venuto un magone. Non sono mamma, ma penso a tutto quello che ci succede intorno ed è molto triste. Anche se penso che questi reparti qui dovrebbero sempre essere vuoti. Significherebbe che tutti i bambini del mondo sono sani. Avere questo reparto in Sardegna significa che le mamme possono stare più vicine ai loro piccoli e già questo vuol dire molto. Bisogna fare di più per la nostra sanità". 

"L'iniziativa che ho sposato è stata promossa anche dalla regione Sardegna e dalla presidente Todde. Hanno già fatto una prima asta il 28 febbraio. Io ho spedito un dipinto ai volontari di Onifai che sono attivi in questa causa sulle malattie rare, non se ne parla molto, ma in Sardegna ci sono tanti casi. L'intero ricavato del mio dipinto spedito sarà devoluto interamente alla causa. Anche dipinti che esporrò ad Olbia faranno parte del progetto. Un modo per farlo conoscere alle persone".

Nella foto l'artista con la sua opera "Trame di mistero" che fa parte della mostra. Ecco alcuni dettagli sull'opera. 'Il suo nome era legato ai nodi e ai colori della terra,ma la sua identità era scritta nel velo. La donna era un ponte, un confine sottile. Il suo viso era incorniciato dal nero profondo del velo di pizzo, i cui disegni floreali non nascondevano, ma rivelavano. Non erano un ornamento, ma la mappa segreta della sua anima. Era la custode di un sapere antico, una tessitrice di destini. Il suo sguardo diceva: sono la trama del passato e il filo d’oro del futuro. Lei era il mistero intessuto, la Sardegna fatta donna, che taceva e, nel silenzio, raccontava ogni cosa'.