Thursday, 02 April 2026
Informazione dal 1999
Pubblicato il 02 April 2026 alle 07:00
Loiri. Chi segue le nostre colonne conosce ormai bene il talento e la cifra stilistica di Cristina Pileri, la food blogger che da Loiri sta ridisegnando i confini della cucina gallurese sul web. Da sempre impegnata a traghettare le ricette delle nonne nella modernità senza mai scalfirne l'anima, Cristina rappresenta oggi un punto di riferimento per chi vuole unire l'autenticità dei sapori sardi a una presentazione elegante e contemporanea.
In occasione della Pasqua, quel sapere familiare un tempo tramandato solo da madre a figlia si apre nuovamente alla condivisione globale. Grazie alla sua capacità di rendere semplici anche i passaggi più complessi, le delizie della tradizione locale diventano un patrimonio accessibile a tutti, favorendo scambi e affascinanti contaminazioni tra comunità distanti. Abbiamo incontrato nuovamente Cristina per farci svelare come si stia preparando a queste festività della Pasqua.
Cristina Pileri Foto @AlbertoCarraca
Cristina, per questa Pasqua continui la tua opera di divulgazione portando le antiche ricette fuori dai confini strettamente familiari. Qual è la risposta del pubblico del web davanti a piatti così intimi e tradizionali?
"La risposta è straordinaria e mi emoziona sempre. Il web ha letteralmente abbattuto le pareti delle nostre cucine: oggi quel sapere che rischiava di andare perduto viene replicato da persone che non hanno mai messo piede in Sardegna. Vedere utenti lontani che si cimentano con i nostri piatti, rispettando la stagionalità e i prodotti locali, dimostra che la vera tradizione non si indebolisce quando viene condivisa, ma si arricchisce di nuova vita".
Le tue preparazioni si distinguono sempre per una pulizia d'immagine e un'eleganza quasi sartoriale. Come si fa a svecchiare un piatto della tradizione pasquale senza tradirne l'origine?
"Il trucco sta nel sottrarre pesantezza e ridondanza visiva, lavorando invece sulle consistenze e sulla verticalità dell'impiattamento. I sapori devono rimanere esattamente quelli che ricordiamo fin da bambini, legati ai nostri pascoli e alle nostre campagne. È l'occhio che deve ricevere una suggestione moderna: una linea pulita nel piatto o l'uso sapiente di un fiore edule bastano a trasformare una ricetta secolare in un'esperienza d'alta scuola".
Cristina Pileri foto @FrancescaRuiu
I lettori aspettano con ansia le tue ricette per il pranzo di Pasqua. Senza svelare troppo prima di leggerle qui sotto, su quali ingredienti della nostra terra hai deciso di puntare quest'anno?
"Ho voluto rimettere al centro i veri protagonisti della primavera gallurese: la freschezza del formaggio, i profumi intensi degli agrumi e le erbe spontanee che in questo periodo dell'anno offrono il meglio. Ho cercato di semplificare al massimo i procedimenti lunghi e complessi tipici delle feste, così che chiunque possa portare in tavola un pezzo di Sardegna autentica, con leggerezza e grande soddisfazione. Potete vedere le mie foto del piatto identitario dello stazzo, La zuppa Gallurese "Suppa gadduresa o suppa cuata " è la ricetta del piatto tipico di Pasqua. Anticamente la preparazione iniziava dalla metà della settimana santa' a cominciare dal pane che doveva essere raffermo, poi il formaggio vaccino che doveva essere fresco e lavorato, e infine la macellazione della carne. Per il menù di Pasqua ancora oggi La suppa in Gallura è il primo piatto a cui segue il classico agnello arrosto accompagnato dalle patate al forno e dalle verdure fresche di stagione e infine i dolci tipici li Casgiatini sia le classiche con formaggio che le più delicate con la ricotta".
Cristina Pileri
La ricetta della zuppa : Suppa gadduresa (o suppa cuata)
Ingredienti
(le quantità dipendono dalla dimensione della teglia)
Circa 1 kg di pane raffermo a fette sottili (preferibilmente pane di pasta dura, a corona o “a mele”)
Circa 1 kg di peretta a fette sottili (formaggio fresco di latte vaccino, chiamato in Gallura casgiu spiattatu)
Brodo di carni miste (ad esempio manzo e pecora)
Circa 300 g di formaggio pecorino, mescolato con la peretta e grattugiato
1 bustina di spezie “Saporita”
1 mazzetto di prezzemolo
Procedimento : Preparare un buon brodo con le carni miste e tenerlo ben caldo.
Poi preparare il formaggio grattugiato con il prezzemolo e la Saporita, tutto mescolato insieme .
Sul fondo di una teglia disporre uno strato di pane raffermo.
Coprire con uno strato di peretta a fette e una parte della peretta grattugiata con le erbe e spezie .
Bagnare bene con il brodo caldo.
Ripetere gli strati (pane, formaggi) fino a esaurire gli ingredienti.
Terminare con abbondante peretta grattugiata e peretta a fette per formare la crosticina in cottura e versare il brodo fino ad imbibire bene gli strati del pane, (ci si aiuta con una forchetta pungendo per cercare di verificare se il brodo è stato bene assorbito )
Infornare a circa 180°C per 40–50 minuti, finché la superficie risulta bella dorata e il tutto ben compatto
02 April 2026
02 April 2026
01 April 2026
01 April 2026
31 March 2026
31 March 2026
31 March 2026
31 March 2026
31 March 2026
31 March 2026
30 March 2026