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Da Olbia al Venezuela, il dono della copia della croce simpliciana

Ecco il racconto del parroco di San Simplicio

Da Olbia al Venezuela, il dono della copia della croce simpliciana
Da Olbia al Venezuela, il dono della copia della croce simpliciana
Barbara Curreli

Pubblicato il 31 March 2026 alle 14:00

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Olbia. Dalla Sardegna all'America in uno stretto patto di fede: una copia della croce ospite nella chiesa di San Simplicio è stata donata alla comunità venezuelana.

"Questa è la croce che noi simpliciani abbiamo regalato al Venezuela, copia della nostra e oggi è stata innalzata", con queste parole Don Antonio Tamponi nella settimana santa ha reso i parrocchiani partecipi di una straordinaria iniziativa. 

Questo il racconto del parroco di San Simplicio: "il Vescovo Lisandro Rivas, presule della Chiesa Sorella di San Cristóbal nel Sud del Venezuela, con la quale abbiamo rapporti di mutue relazioni, è venuto a trovarci la scorsa estate. Lo stesso, per una strana coincidenza della vita, è stato ad Olbia da giovane studente, perché Missionario della Consolata".

"Quando è entrato nella Basilica si è commosso per la bellezza del Cristo, affermando che nella sua Cattedrale purtroppo non c’era perché queste opere costano molto. Allora abbiamo disperatamente cercato in Colombia uno scultore che ad un prezzo molto conseguibile, ha copiato il grande Crocifisso simpliciano e così ne abbiamo fatto dono".

"Ora “pependit”, come si dice in latino, in una Chiesa lontana e povera, sofferente ma forte nella fede, copia del nostro incomparabile Crocifisso" - conclude don Tamponi .