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Olbia, rifiuti abbandonati a Capo Ceraso: una discarica che cresce

Ancora abbandoni incontrollati di rifiuti

Olbia, rifiuti abbandonati a Capo Ceraso: una discarica che cresce
Olbia, rifiuti abbandonati a Capo Ceraso: una discarica che cresce
Angela Galiberti

Pubblicato il 03 April 2026 alle 07:00

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Olbia. Spesso e volentieri, è solo grazie alle segnalazioni dei cittadini che si scoprono situazioni di degrado. Basta fare una passeggiata un po' fuori il centro abitato, magari in luoghi che in teoria dovrebbero essere tutelati, e si scoprono discariche abusive che non solo compaiono "misteriosamente", ma anche che cresono nel corso del tempo. Questo è quanto successo a un nostro lettore che ci ha inviato una lettera, firmata, per raccontarci quanto avvenuto tra il settembre 2025 e marzo 2026.

"Nello scorso mese di settembre, durante una passeggiata con il mio cane in zona Bunte, ho notato la presenza di rifiuti ingombranti — tra cui un materasso, un ventilatore e altro materiale — abbandonati nell'ultima stradina di accesso al mare di Marina Maria. Ho documentato la situazione con alcune fotografie, che allego alla presente - scrive il lettore -. Non avendo avuto modo di tornare in loco nel periodo invernale, ho effettuato un sopralluogo domenica scorsa, prima di rientrare a casa. Con rammarico ho constatato che la situazione è notevolmente peggiorata: i rifiuti abbandonati sono aumentati in modo significativo, a riprova che il fenomeno è continuato indisturbato".

Le foto inoltrate in redazione sono inequivocabili. Qui sotto la situazione scoperta a settembre 2025. Si tratta del classico abbandono incontrollato: invece di portarlo in piattaforma, qualcuno ha ben pensato che fosse più "comodo" e "intelligente" prendere il materasso (e un ventilatore), caricarlo in auto (o su un furgoncino) e scaricarlo a Capo Ceraso (ben più lontano dell'ecocentro di Olbia, che è in zona industriale).

Qualche mese più tardi, come dimostra la foto di copertina, la situazione è drammaticamente peggiorata. Al materasso si sono aggiunte: una lavatrice cannibalizzata con alcuni pezzi impilati sul materasso, una macchina da cucire, almeno due buste di spazzatura.

Gli abbandoni incontrollati di rifiuti sono una piaga che sembra proprio difficile da arginare: sono anni che le testate locali e i cittadini segnalano la problematica, eppure non si vedono miglioramenti significativi.

Il lettore segnala, però, anche altri problemi oltre a questo "deposito spontaneo": intanto, l'abbandono sistematico di sacchetti di spazzatura legati alla recinzione all'ingresso della spiaggia; in secondo luogo la presenza ricorrente di camper parcheggiati direttamente sulla spiaggia nonostante i divieti (la zona più battuta pare Poltu Manzu).