Sunday, 05 April 2026
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Pubblicato il 05 April 2026 alle 09:00
Olbia. Cari lettori, in questo nuovo numnero della nostra rubrica "Pillole di benessere e crescita personale" abbiamo pensato di proporvi un argomento a tema: cambiamento e rinascita. In piena sintonia con il messaggio che questa domenica di Pasqua porta da millenni. In questo viaggio ci faremo condurre dalla dott.ssa Patrizia Cristoferi, esperta nella crescita personale e nei percorsi di attraversamento e superamento del lutto.
Nella vita il cambiamento raramente arriva quando lo desideriamo. Arriva mentre stiamo cercando di tenere insieme le cose, mentre tentiamo di far funzionare una relazione, un lavoro, una situazione che conosciamo bene, anche quando dentro sentiamo che qualcosa stride e chiede la nostra attenzione. La reazione più naturale è quella di resistere. Di tenere duro, andando avanti, stringendo i denti, facendo le cose in coerenza con il proprio dovere. Molte persone restano a lungo dentro situazioni che fanno soffrire. Per senso di responsabilità e per abitudine. Per paura delle conseguenze e dell’incertezza. Perché lasciare ciò che si conosce richiede coraggio. Succede spesso così: si tira avanti, si sopporta e si rimanda. Il cambiamento resta sullo sfondo. Come una voce che ogni tanto si fa sentire, ma che non si vuole davvero ascoltare. “Speriamo, dai, le cose cambieranno. Le cose si sistemeranno”, ci ripetiamo. Finché arriva un momento in cui il dolore diventa troppo intenso per essere messo da parte. Le cose, da sole, non si sistemano. Anzi. Sentiamo che la fatica pesa sul corpo e magari si trasforma in mal di schiena. Sentiamo l’inquietudine che occupa i pensieri e blocca il respiro. Riconosciamo che le conseguenze negative della situazione così com’è sono diventate più pesanti delle possibili conseguenze del cambiamento.
E lì, finalmente, qualcosa si muove davvero. Per dirlo con le parole dell'esperta: "Nasce una presa di coscienza. Una consapevolezza che apre uno spazio nuovo. Uno spazio in cui diventa possibile guardare la propria vita con più sincerità". Da quel punto inizia un passaggio importante: trasformare un cambiamento subito, o vissuto con fatica, in un cambiamento abitato con presenza.
"In una prima fase - spiega la dott.ssa Cristoferi - si riconosce che una parte di sé ha concluso il suo tempo. Un modo di vivere che ha funzionato per anni. Un ruolo, un’abitudine, una convinzione che ha dato sicurezza e identità. La presa di consapevolezza della verità è il primo passo indispensabile. Quello da cui nasce il vero lavoro della crescita personale e spirituale".
La crescita, infatti, a dispetto di quanti in molti possano credere, non è leggere libri o imparare cose. È mettersi in gioco. Accettare che, nonostante gli sforzi per tenere duro, qualcosa non sta funzionando. La pace manca, l’amore si affievolisce, la serenità sembra lontana. Delusione, frustrazione e impotenza diventano compagne di viaggio. Un bagno di verità. Ma solo da qui diventa possibile andare fino in fondo alle proprie ferite. Restare davanti a ciò che fa male, con coraggio e responsabilità.
"Solo restando dentro questo passaggio i nodi possono sciogliersi - continua Patrizia - Solo così si può imparare a rispettarsi, ad amarsi. A portare nel mondo più rispetto e più pace. Arriva un momento in cui qualcosa dentro si arrende. Si lascia andare un’immagine di sé che non rappresenta più la propria verità. È una piccola morte interiore. Una morte che apre nuovo spazio. Ed è proprio da qui che avviene la rinascita. Con la gioia, la leggerezza, la passione e la pace a cui tutti aspiriamo". La Pasqua, d'altronde, arriva ogni anno a ricordarcelo. Ricorda che la rinascita, dopo la morte, è possibile. Ricorda che ogni essere umano possiede la capacità di cambiare, crescere e ricominciare. Gesù, come essere umano, sapeva che quel passaggio avrebbe comportato dolore. E ha scelto di partecipare al processo di morte e rinascita, consapevolmente e con amore per far emergere e glorificare il divino che viveva dentro di lui. Questo è il cuore del messaggio pasquale. La crescita personale e spirituale chiede presenza. Chiede impegno. Chiede consapevolezza. Invita a partecipare attivamente alla propria vita, a lavorare su di sé con sincerità, a scegliere di attraversare i passaggi con responsabilità.
In conclusione, la dott.ssa Cristoferi ci lascia con una riflessione che richiede una risposta: "Dentro ogni persona esiste una forza più grande, una luce più grande, un amore più grande. Una forza che sa trasformare il dolore in consapevolezza e la fatica in direzione. La vita è pronta a muoversi con noi e a brillare in noi e attraverso di noi. E, per Tu con quale consapevolezza vuoi abitare il cambiamento?".
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