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Scomparsa di Paoluccio Masala: il ricordo condiviso dalla giornalista e speaker radiofonica Maria Pintore

Ecco le sue parole

Scomparsa di Paoluccio Masala: il ricordo condiviso dalla giornalista e speaker radiofonica Maria Pintore
Scomparsa di Paoluccio Masala: il ricordo condiviso dalla giornalista e speaker radiofonica Maria Pintore
Barbara Curreli

Pubblicato il 05 April 2026 alle 08:00

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Olbia. La scomparsa di Paoluccio Masala porta alla ribalta innumerevoli attestazioni di stima, ricordi, condivisioni e tra queste giunge la testimonianza di Maria Pintore giornalista e speaker radiofonica che con lui ha condiviso un decennio professionale e di amicizia davvero importante. 

"Ho conosciuto Paolo Masala dieci anni fa. In realtà non sapevo esattamente chi fosse, Giovanni Budroni aveva organizzato una serie di audizioni del Cantabimbo negli studi di Radio Internazionale Costa Smeralda, al centro commerciale Gallura, Paolo faceva parte della giuria. Giovanni mi spiegò che si trattava di un musicista, talent scout e organizzatore. Aveva creato lui i Collage portandoli al successo internazionale. Aveva grinta da vendere, curiosità, sapeva ascoltare non solo con le orecchie, si esprimeva con poche parole, centrate. In quel momento è nata la mia amicizia con Paoluccio".

"Eravamo distanti anagraficamente, mio padre avrebbe avuto circa la sua età, ma simili caratterialmente. Entrambi determinati, appassionati del mestiere, attenti osservatori. Dopo qualche tempo da quel primo incontro, gli proposi di curare un programma in radio. Mi rispose con entusiasmo, ma anche con timore:”non so se sarò in grado!” diceva. Aveva ottanta anni, partì così “Ribalta Musicale”, uno spazio che gestiva autonomamente. Quasi cento ospiti, tutti rigorosamente in diretta, che non solo dialogavano con lui, ma che suonavano dal vivo sotto il suo sguardo attento e giudice. Facevo fatica a stargli dietro, pensavo che si stancasse, che forse era troppo per un signore che nella vita non aveva più nulla da dimostrare, dopo avere ottenuto successi per altri irraggiungibili, dopo avere incontrato i più grandi organizzatori ,  gli autori più quotati, dopo avere ricevuto encomi, ringraziamenti da produttori discografici per altri troppo lontani".

“Ribalta musicale” fu un grande successo, grazie alla sua personalità forte, al carisma e alla capacità rara di dire sempre con onestà ciò che pensava. Dopo qualche tempo decise di raddoppiare. Oltre a “Ribalta Musicale”, decise di condurre anche “ I Numero Uno”. Incontrò filosofi, autori, scrittori, poeti e politici, nessuno si tirava indietro.  Si preparava con cura prima di ogni incontro, leggeva con attenzione, al mattino andava in biblioteca, si confondeva fra gli studenti e leggeva tutti  i libri dei suoi ospiti.  Condusse cinquanta puntate, alla fine della quali , ogni ospite sperava in nuovi incontri.   Un bel giorno mi disse che l’avventura in radio sarebbe finita.” Ho scommesso con me stesso, e credo di avere vinto”, mi disse. Aveva stravinto".

"In questi dieci anni abbiamo condiviso tanti momenti, tante serate, tanto divertimento. Perché Paoluccio era divertente, sarcastico, ironico, non graziava nessuno, era sincero, sempre e a qualunque costo. Mi mancherà, mi mancheranno le chiacchiere davanti al caffè, le serate in giuria, l’emozione per la  consegna del premio Inzaina, le telefonate, i consigli, i racconti.  L’album dei miei  ricordi conserva centinaia di scatti realizzati durante le dirette, so di avere avuto in Paoluccio un amico sincero, con il quale ho  condiviso momenti piacevoli. Avere avuto la sua stima è stato un privilegio".