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Cronaca

Mark Federighi: da Olbia a Miami per realizzare il suo sogno

Mark Federighi: da Olbia a Miami per realizzare il suo sogno
Mark Federighi: da Olbia a Miami per realizzare il suo sogno
Angela Galiberti

Pubblicato il 01 aprile 2017 alle 12:10

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Olbia, 01 Aprile 2017 - Quanto rende vivi realizzare un sogno o almeno provarci? E quanto può essere avvilente dover vivere in un luogo che non permette la realizzazione personale? Tutti i giovani (e meno giovani) che hanno lasciato la Sardegna (e l'Italia) in cerca di "fortuna" all'estero si sono posti queste domande e la loro risposta è stata un biglietto aereo di sola andata. Per alcuni di loro, l'estero non rappresenta la terra dei sogni, ma per altri è l'estero a consentire la realizzazione di un sogno altrimenti negato in patria.

Ne sa qualcosa Mark Federighi, uno dei tanti talenti olbiesi che hanno deciso di lasciare la Sardegna per cercare di realizzarsi altrove. Il giovane Federighi, 34 enne di Olbia, ha lasciato la sua città e la sua famiglia circa un anno e mezzo fa per trasferirsi a Miami, in Florida (Usa). Prima di compiere questo grande passo, Mark Federighi faceva l'agente immobiliare e nei ritagli di tempo coltivava la sua grande passione per la fotografia. Una passione che, come racconta in un'intervista rilasciata a Rai International (vedi video di copertina pubblicato su Facebook), l'ha spinto a creare - insieme ad altri amici - l'Associazione Voes, portando così avanti progetti molto ambiziosi.

Il nostro talento olbiese ha deciso di mollare tutto e di trasferirsi in America proprio mentre stava per aprire due uffici a Palau e La Maddalena: il suo sogno non era fare l'agente immobiliare, ma il fotografo. A Miami, Federighi ha iniziato a lavorare come "butta dentro" per un ristorante: nel mentre, spediva il suo curriculum fotografico alle accademie della città. Alla fine, una delle Accademia ha risposto, aprendogli le porte prima come studente e poi come insegnante di fotografia.

Al momento, il nostro Mark fa due lavori - cameriere e fotografo, ma siamo certo che tra qualche mese (o forse prima) la sua attività principale sarà sicuramente legata alla fotografia. Il suo talento è indubbio, tant'è che il progetto Voes sta trovando sostegno proprio in America.

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