Thursday, 28 May 2026
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Pubblicato il 28 May 2026 alle 07:00
OLBIA – Robotica, intelligenza artificiale, fabbricazione digitale e tecnologie immersive si danno appuntamento sulla costa nord orientale dell'Isola. Dal 29 al 31 maggio 2026, gli spazi del Museo Archeologico di Olbia si trasformeranno nel cuore pulsante della Maker Faire Sardinia, la più importante biennale della Sardegna dedicata a innovazione, creatività e tecnologia. Guidata quest'anno dal claim “Think Make S.T.E.A.M.” (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica), la manifestazione si configura come un’esperienza interattiva e multidisciplinare aperta a tutti, ma tecnicamente evoluta. L'edizione 2026 si presenta con numeri in forte crescita: 60 espositori provenienti da Sardegna, Italia ed Europa, 21 laboratori didattici, 32 talk e interviste, e i caratteristici Maker Corner dedicati alla sperimentazione pratica.
Il programma di quest'anno vanta ospiti di caratura internazionale e contenuti speciali di alto profilo scientifico e creativo. Tra i protagonisti spicca Enrico Dini, considerato tra i massimi esperti mondiali di stampa 3D macro-scalare, accanto alla Facoltà di Architettura dell’Università di Sassari, alla ITS Academy e all'inventore dei Sardopop. Sul fronte delle applicazioni pratiche, grande interesse destano le dimostrazioni di chirurgia protesica per animali curate da Fabrizio Giaconella.
Due gli appuntamenti speciali di questa edizione: una sfilata di alta moda con abiti interamente realizzati in stampa 3D a cura dell’Istituto Comprensivo di Arzachena e un'importante conferenza sull’integrazione dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario, promossa dal Mater Olbia e illustrata dal professor Davide Cusumano. L'evento si inserisce in un momento d'oro per Olbia, sempre più polo della formazione avanzata grazie alla presenza dei corsi di Ingegneria Navale, del nuovo Dipartimento dell’innovazione e di Olbi@ In Lab. Una visione di crescita condivisa dal sindaco Settimo Nizzi, che ha lodato il valore educativo del "learning by doing" (imparare facendo), e da Sabrina Serra (assessora alla cultura e presidente ITS Academy), che ha rimarcato il legame tra formazione tecnica e richieste del mercato.
A supportare la diffusione della cultura d'impresa e dell'autoimprenditorialità scendono in campo anche il CIPNES Gallura, con il direttore generale Aldo Carta, e la CNA Gallura guidata da Giovanni Pasella. Presente attivamente anche la Camera di Commercio di Sassari che, attraverso Giulio Maciocco, offrirà in fiera servizi di orientamento su cybersecurity e bandi, mentre il Banco di Sardegna, rappresentato da Paola Del Fabbro, ha confermato il valore strategico della kermesse per il futuro produttivo isolano. In questo ecosistema, nella giornata inaugurale di venerdì 29 maggio, si inserirà anche l'Olbia Community Hub insieme a WebRoch, la radio di comunità dell'Hub, che trasmetterà in diretta dal Museo per raccontare i progetti di inclusione e innovazione sociale che muovono il territorio.
La fiera celebra infine la sintesi perfetta tra l'alto artigianato tradizionale e la progettazione digitale. Tra i maker di punta ci sarà il designer Luca Cosseddu, che porta alla Maker Faire una raffinata sintesi del suo recente percorso di ricerca, focalizzato sulle nuove connessioni tra materia e arte. Nello specifico, Cosseddu presenterà lo sviluppo del lavoro d'avanguardia applicato al settore lapideo in collaborazione con Vannidesign di Giovanni Deidda, le sue ultime intuizioni dedicate al gioiello contemporaneo e una speciale sinergia creativa nata con l'artista Renato Bugiotti. Un'opportunità per toccare con mano come i processi di manifattura digitale stiano ridisegnando i confini del design isolano.
foto @AntonioBurrai
Dietro la complessa macchina organizzativa e la diffusione della cultura digitale nell'isola c'è una figura di riferimento assoluta. Abbiamo incontrato Antonio Burrai, ingegnere, project manager di Fab Lab Olbia e ideatore della manifestazione, che divide la sua attività tra Roma e Olbia guidando progetti che uniscono tecnologia, entusiasmo e visione del futuro. "La Maker Faire Sardinia non è soltanto una fiera della tecnologia – dichiara Antonio Burrai, coordinatore generale della Maker Faire Sardinia e presidente del Fab Lab Olbia – è il luogo in cui immaginiamo che forma potrà avere il futuro della Sardegna. Un robot sulla spiaggia può sembrare un’immagine paradossale, quasi provocatoria. In realtà racconta perfettamente la sfida che abbiamo davanti: portare l’innovazione dentro un territorio straordinario, senza snaturarlo. Le nostre coste, il mare, il paesaggio e le bellezze naturalistiche della Sardegna non sono lo sfondo della tecnologia, ma il contesto vivo in cui la tecnologia deve trovare senso, misura e responsabilità".
"Dietro ogni robot, ogni stampante 3D, ogni algoritmo di intelligenza artificiale ci sono persone, scuole, studenti, professionisti e comunità che imparano a usare il cambiamento invece di subirlo. La nostra ambizione - incalza Burrai -è costruire un evento capace di unire competenza tecnica e immaginazione, innovazione e territorio, macchine e umanità. Perché la tecnologia ha valore solo quando diventa cultura, lavoro, tutela del paesaggio, nuove possibilità e crescita collettiva".
L'appuntamento per scoprire i progetti e partecipare ai laboratori gratuiti è fissato dal 29 al 31 maggio presso il Museo Archeologico.
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