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La Maddalena entra nel vivo "Giugno Slow" dopo il successo di "Vite e Vite"

La VII edizione della kermesse prosegue fino al 7 giugno tra gusto, sostenibilità e turismo lento

La Maddalena entra nel vivo
La Maddalena entra nel vivo
Laura Scarpellini

Pubblicato il 29 May 2026 alle 07:00

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La Maddalena. Con la chiusura delle ultime sessioni tecniche e del pranzo didattico dedicati agli operatori di settore, l'arcipelago di La Maddalena ha archiviato con successo la tre giorni di "Vite e Vite. Incontri con i vignaioli". L'appuntamento, focalizzato sul vino naturale e sulla coltivazione sostenibile, ha fatto da ideale ed energico apripista alla settima edizione di "Giugno Slow", la manifestazione promossa da Slow Food Gallura, Slow Food Sardegna e dal Comune di La Maddalena, che proseguirà sul territorio fino al prossimo 7 giugno.

Gli storici spazi degli Ex Magazzini Ilva hanno ospitato una rassegna enologica giunta al suo quarto anno e decisamente potenziata nei numeri: in vetrina oltre 150 referenze per più di 30 cantine selezionate, sarde e nazionali, unite dal comune denominatore della sostenibilità agricola e dell'identità territoriale.

Paola Placido foto @MarcoFerrando 

"Vite e Vite ha vissuto una sua naturale evoluzione trasformandosi in un festival", spiega Paola Placido, ideatrice e organizzatrice dell'iniziativa. "Si tratta del momento centrale di un progetto di divulgazione e formazione che portiamo avanti tutto l'anno. In questa edizione abbiamo raccolto i frutti di un lavoro sinergico che vede coinvolti esperti di alto valore, produttori, ristoratori e operatori del mondo Ho.Re.Ca. Il ruolo di Slow Food Gallura è di intermediazione tra i soggetti della filiera per disegnare un territorio attraverso la sua comunità, un tessuto allargato che supera i confini geografici nel segno delle buone relazioni umane".

La centralità della connessione tra comunità e territorio è stata ribadita da Simona Gay, responsabile di Giugno Slow: "In questi anni abbiamo lavorato per valorizzare vignaioli, agricoltori, allevatori e pescatori locali che interpretano il manifesto del “buono, pulito e giusto”. Solo quando gli individui si sentono realmente connessi ai luoghi e a chi custodisce i saperi tradizionali, quei territori possono essere preservati e non abbandonati. La missione di Giugno Slow è far sì che la biodiversità e la cultura locale tornino a essere una responsabilità condivisa nella quotidianità".

Un percorso di sviluppo socio-economico integrato pienamente condiviso dall'Amministrazione comunale, come sottolineato dall'assessora al Commercio Stefania Terrazzoni, che ha evidenziato l'impegno diretto degli operatori economici isolani in una proposta enogastronomica d'eccellenza e fortemente identitaria.

Foto @MarcoFerrando 

Il weekend appena trascorso ha registrato un'intensa affluenza ai banchi d'assaggio e una totale adesione alle iniziative collaterali. Tra i momenti chiave, le masterclass sull'evoluzione del Cannonau e sui rifermentati guidate da Giampaolo Giacobbo (Arkè), i tour degustativi condotti dai sommelier Vasco Ciuti e Alessandra Corda — focalizzati sulla viticoltura eroica dell'entroterra sardo e sui suoli minerari —, e il laboratorio scientifico sui lieviti curato da Marilena Budroni dell'Università di Sassari.

Di particolare rilievo strategico il convegno svoltosi domenica nella Sala consiliare del Comune, che ha visto confrontarsi sul mercato del vino naturale e sulla ristorazione contemporanea figure di spicco della divulgazione nazionale come il giornalista Sandro Sangiorgi (fondatore di Porthos), Pietro Pitzalis (direttore di Reporter Gourmet) e l'importatore Leonardo Camboni. Ad accompagnare la parte culturale, le proposte della cucina agricola itinerante di Pasta Vibes e i set musicali del cantautore Federico Marras Perantoni in collaborazione con il festival Isole che Parlano.

L'intera manifestazione maddalenina è inserita ufficialmente nel calendario mondiale di "The Road to Terra Madre", il percorso di avvicinamento al grande evento internazionale di Slow Food in programma a Torino il prossimo settembre.

Spenti i riflettori sui vignaioli, l'attenzione si sposta ora sui produttori artigianali e agroalimentari della Sardegna. Il prossimo snodo cruciale della manifestazione è fissato dal 31 maggio al 2 giugno, date in cui si apriranno ufficialmente le porte di Casa Slow Food Sardegna. Il programma dettagliato di questa seconda macro-fase, incentrato sulle produzioni di nicchia e sui presidi dell'isola, verrà presentato nei prossimi giorni.

Foto di copertina @MARCOFERRANDO