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Golfo Aranci, cavalcaferrovia: interrogazione del senatore Zaffini per abbattimento

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Golfo Aranci, 22ottobre 2020- La battaglia per la risolvere una volta per tutte la questione del cavalcaferrovia di Golfo Aranci, che da anni versa in una condizione di forte degrado, è stata depositata in forma di interrogazione al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti grazie all’interessamento del senatore umbro in quota Fratelli d’Italia Francesco Zaffini.

“il cavalcaferrovia, che, stando a quanto riporta la stampa, è sempre più fatiscente e versa in condizioni di forte degrado, continua ad essere percorso da decine di migliaia di macchine e mezzi pesanti: traffico indotto dalle navi per consentire ai mezzi le operazioni di sbarco e imbarco, transitandovi sia sopra che al di sotto” si legge nel documento registrato con Atto n. 4-04209 e disponibile sul sito senato.it

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“sempre secondo quanto riportato dalle medesime fonti stampa, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed il Presidente della Regione Sardegna sono stati interpellati “sullo stato di degrado avanzato”, con particolare riguardo alle “parti di cemento da cui spesso si staccano pezzi di intonaco, e ruggine ovunque”: tale situazione perdurerebbe da anni, visto che l’opera non sarebbe stata soggetta alla dovuta manutenzione” spiega il Senatore Zaffini.

“la situazione sarebbe inoltre divenuta oggetto di una battaglia giudiziaria per effetto della denuncia di una cittadina residente, che vede oggi una procedura pendente dinanzi al TAR”;

“parte dell’opera sarebbe stata recentemente accettata in consegna dall’Autorità portuale, e qualche giorno fa, secondo quanto riportato dai media, “sono comparsi degli operai (…) picchettando i calcinacci pericolanti”, sulla sola rampa di competenza della medesima Autorità e nell’attesa dell’avvio di interventi e lavori più importanti; risulta inoltre che sarebbe nelle intenzioni dello stesso Comune procedere alla demolizione del cavalcaferrovia, anche in ragione dell’oramai dismesso e abbandonato binario sottostante (dismissione e disuso ai quali, peraltro, non è mai seguito da parte di Ferrovie dello Stato un intervento di rimozione di un’infrastruttura soggetta inevitabilmente ad un deterioramento materiale, e conseguentemente ambientale e sanitario), e dunque del venir meno della stessa necessità dell’infrastruttura”.

Il senatore Francesco Zaffini non dimentica che “le recenti cronache anche internazionali dimostrano la grave pericolosità dell’abbandono e del deterioramento di merci, strutture e infrastrutture”.

Poi l’invito ad avere più attenzione alle richieste del Comune di Golfo Aranci “il Ministero delle infrastrutture, nonostante le richieste del Comune, ad oggi non sembrerebbe essere intenzionato a farsi carico della demolizione del pericolante cavalcaferrovia e ancor meno dell’eventuale risanamento e bonifica dell’area di cui ha usufruito per decine di anni Ferrovie dello Stato, e chiede al Comune (che rifiuta dinanzi al TAR) di farsene carico”.

Alla luce di importanti considerazioni sul comune gallurese per il quale

“il turismo è una voce particolarmente importante per l’economia di Golfo Aranci e deve essere incentivato; un’adeguata gestione della demolizione di un cavalcaferrovia, diventato inutile oltre che palesemente pericoloso, e dello smantellamento delle infrastrutture, ponendo fine agli impatti ambientali, sarebbe più propizio ad agevolare un turismo ecologico e garantirebbe la sicurezza a beni e persone, escludendo peraltro il rischio di un drammatico incidente come l’indimenticabile tragedia del ponte di Genova; la presenza di due porti marittimi a meno di 20 chilometri l’uno dall’altro, ossia Golfo Aranci ed Olbia, deve essere elemento di riflessione e ulteriore valutazione, sia dal punto di vista dei costi, sia a livello di impatto ambientale”. Il senatore umbro Francesco Zaffini con l’interrogazione chiede pubblicamente di sapere

“se il Ministro in indirizzo non ritenga di procedere con urgenza, e senza attendere il giudizio del TAR, a fornire agli enti e territori interessati i necessari chiarimenti in ordine alla soluzione che intende adottare per garantire la sicurezza e incolumità delle persone”;

“per quali motivi la richiesta di demolizione e di smantellamento delle infrastrutture ferroviarie sottostanti al ponte pericolante, effettuata dal Comune, non sia stata presa in considerazione; “

“se non ritenga fare chiarezza, in questo periodo economico particolarmente difficile, in ordine ai costi gestionali del mantenimento in operatività di due porti vicinissimi e loro impatto ambientale e sanitario”.

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