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Gallura, scuole eccellenti: vincono laboratorio innovativo, ma il Comune non fa gli allacci

Gallura, scuole eccellenti: vincono laboratorio innovativo, ma il Comune non fa gli allacci
Gallura, scuole eccellenti: vincono laboratorio innovativo, ma il Comune non fa gli allacci
Angela Galiberti

Pubblicato il 10 ottobre 2018 alle 19:55

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San Teodoro, 11 ottobre 2018 - Vincere un finanziamento su scala nazionale per un laboratorio scolastico, ma non poterlo utilizzare perché il Comune non ha fatto ancora l'allaccio elettrico: è questo quanto starebbe avvenendo nell'Istituto Comprensivo di San Teodoro, che nel 2016 ha partecipato a un bando dedicato agli "Atelier Creativi" nell'ambitodel Piano Nazionale Scuola Digitale finanziato dalla legge “La buona scuola” e dai fondi strutturali europei.

Soldi utili e ben spesi che la scuola teodorina si è accaparrata con un progetto molto interessante dedicato all'alimentazione e al recupero delle tradizioni. La scuola ha deciso di partecipare quasi per gioco, raccontano gli organizzatori, anche perché tutto si svolge a titolo gratuito: i fondi servono solo per i laboratori.

"Il progetto prevedeva di completare il laboratorio di arte e tecnologia presente nella nostra scuola con un’area per le tecnologie alimentari che invece desideravamo da tempo, dove i bambini del nostro istituto potessero imparare a conoscere, salvaguardare il know how delle tradizioni culinarie sarde attraverso il fare, cioè insegnare a produrre i nostri prodotti tipici (pasta madre, spianata, pane Carasau, copulette, origliette, formaggelle, seadas, panadas, sospiri, fregola, culurgiones, vino, olio etc) coinvolgendo personale della scuola e famiglie", racconta un referente con orgoglio.

E infatti il progetto prende vita, anche con la parte digitale dedicata alla realizzazione di un ricettario digitale animato dai bambini con musiche e immagini. Ricettario che viene tradotto in diverse lingue straniere: quelle studiate a scuola (inglese e francese) e quelle parlate dagli studenti di origine straniera che frequentano la scuola (dall'arabo allo spagnolo, passando per il romeno e il polacco). Il tutto coinvolgendo con entusiasmo l'Università di Sassari e il suo Dipartimento di Agraria, ma anche alcune aziende locali.

"Abbiamo chiesto solo 9.000 euro per realizzare una cucina completa di tutto: cucina componibile con piano cottura a induzione e cappa, forno e frigo, forno a microonde, piani da lavoro in legno per gli impasti, impastatrice, sfogliatrice, utensili vari (teglie, pentole, padelle, mestoli e posate, mattarelli), PC e macchina fotografica per le immagini e strumentazioni per le analisi come bilancia, phmetro, rifrattometro, densimetro, termometro digitale - continua il referente -. Il 27 gennaio 2017 vengono pubblicate le graduatorie e con nostro stupore e soddisfazione tra 3400 progetti analizzati dal ministero e 56 finanziati in Sardegna, il nostro si colloca all’ottavo posto della graduatoria regionale".

Il progetto, dunque, si concretizza sotto gli occhi di insegnanti e bambini: nel mese di aprile arriva tutto l'occorrente e il dirigente scolastico avverte, secondo quanto riferito a Olbia.it, tempestivamente il Comune di San Teodoro per ottenere gli allacci necessari.

Secondo quanto raccontato dai diretti protagonisti, però, il Comune non avrebbe ancora fatto gli allacci necessari: "ad oggi manca il collegamento elettrico al piano cottura e idrico a lavandino e lavastoviglie che consentirebbe al laboratorio di diventare operativo", spiegano.

I motivi del presunto ritardo non sono chiari, è possibile che vi siano dei problemi burocratici: del resto la burocrazia e le norme spesso impediscono agli enti locali di essere celeri nel dare risposte.

Gli organizzatori, però, continuano a sperare in una risposta concreta e si chiedono i motivi del ritardo: "E’ possibile che laddove ci sono insegnanti validi che sanno progettare a livello nazionale e che hanno voglia di far lavorare i bambini in modo innovativo e produttivo, manchi l’interesse del comune che dovrebbe essere il primo ad incentivare la formazione e la cultura del proprio territorio?".

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