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Gallura, nuovo traguardo per Niccolò Satta: pubblicato sulla più importante rivista di Geofisica

Lo scienziato teltese continua la sua carriera internazionale

Gallura, nuovo traguardo per Niccolò Satta: pubblicato sulla più importante rivista di Geofisica
Gallura, nuovo traguardo per Niccolò Satta: pubblicato sulla più importante rivista di Geofisica
Olbia.it

Pubblicato il 22 novembre 2021 alle 17:00

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Olbia. Ancora un traguardo importante per il giovane scienziato di origine teltese Niccolò Satta: il 17 novembre scorso è stata pubblicata una sua ricerca sulla più importante rivista scientifica dedicata alla geofisica, ovvero Geophysical Research Letters.

La ricerca è firmata dal dott. Satta insieme ai colleghi e colleghe Giacomo Criniti, Alexander Kurnosov, Tiziana Boffa Ballaran, Takayiki Ishii e prof. Hauke Marquardt. Il titolo della ricerca è il seguente: "High-pressure elasticity of δ-(Al,Fe)OOH single crystals and seismic detectability of hydrous MORB in the shallow lower mantle", ovvero "L'elasticità ad alta pressione dei cristalli singoli δ-(Al,Fe)OOH e la rilevabilità sismica di MORB idrato nel mantello inferiore superficiale".

Il giovane talento teltese ha un curriculum invidiabile e vanta tra le sue esperienze anche un Phd al Bayerisches Geoinstitute (Germania) in collaborazione con l'Università di Sendai (Giappone).

La ricerca pubblicata qualche giorno fa è molto importante per comprendere l'evoluzione geologica del pianeta poiché si concentra sulla subduzione delle fasi idrate e in particolare sull'acqua immessa nel mantello durante questo processo. Gli scienziati, tra cui Satta, hanno studiato l'elasticità del singolo cristallo a "pressioni coerenti con la subduzione del mantello superiore e nella zona di transizione". I risultati sono stati usati per "valutare l'impatto che l'idratazione ha sulle proprietà fisiche della crosta oceanica subdotta nelmantello inferiore". L'abstract semplificato chiarisce che i risultati "suggeriscono che l'idratazione può influenzare il comportamento in subduzione della crosta oceanica e la loro rilevabilità mediante approcci sismologici".