Thursday, 09 July 2026
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Pubblicato il 09 July 2026 alle 10:14
Olbia. Anche quest'anno Elisabetta Canalis non ha mancato l'appuntamento con il suo "rifugio del cuore". Prima di lasciare la Sardegna, la showgirl e attrice di origini sassaresi ha fatto visita alla LIDA "I Fratelli Minori" di Olbia, confermando un legame che dura ormai da oltre dodici anni e che affonda le sue radici nei giorni dell'alluvione del 2013, quando fu tra le prime a offrire il proprio sostegno alla struttura. Ad accoglierla sono stati i volontari e i tanti cani ospitati nel rifugio. Un momento particolarmente sentito, raccontato con affetto dalla responsabile Cosetta Prontu. "Come ogni anno, prima di partire per le vacanze, la nostra amica Elisabetta è passata a trovarci al rifugio. Per noi la sua non è una semplice visita, ma l'incontro con una persona speciale che da anni fa parte della nostra famiglia. Come dice sempre lei, questo è il suo 'rifugio del cuore', e vederla insieme ai nostri piccoli ospiti ogni volta ci emoziona profondamente".
La visita, però, è stata anche l'occasione per affrontare il tema del randagismo, al centro del dibattito cittadino nelle ultime settimane. Attraverso un videomessaggio registrato al rifugio, Elisabetta Canalis ha preso posizione contro quelle che ha definito "fake news" riguardanti il sindaco di Olbia Settimo Nizzi, spiegando che le sue parole sarebbero state travisate. Con in braccio Nero, un cane recuperato proprio nella zona industriale di Olbia, Canalis ha spiegato che il problema del randagismo non si risolve distribuendo cibo indiscriminatamente agli animali vaganti, ma attraverso interventi strutturali. "La zona industriale di Olbia è una vera fabbrica di cani randagi, una fabbrica di cuccioli. L'unico modo per fermare questo fenomeno sono le sterilizzazioni e le catture effettuate dalle persone autorizzate."
Parole che trovano conferma nell'esperienza quotidiana dei volontari della LIDA. Proprio nei giorni scorsi una volontaria olbiese, impegnata direttamente nelle operazioni di recupero, ha dichiarato di aver raccolto circa trenta cuccioli nell'arco di un solo anno dalla sola zona industriale di Olbia, un dato che evidenzia come quell'area rappresenti uno dei principali punti critici del fenomeno. Per chi opera sul campo, la riduzione del randagismo passa inevitabilmente attraverso catture, sterilizzazioni e controlli costanti, così da interrompere il continuo susseguirsi di nuove cucciolate. Il ritorno di Elisabetta Canalis alla LIDA rinnova così un rapporto fatto di presenza concreta e sostegno costante. Nel corso degli anni la showgirl ha adottato due cani provenienti dal rifugio e ha contribuito a dare visibilità alle campagne di sensibilizzazione promosse dalla struttura, confermando ancora una volta il proprio impegno a favore degli animali e della lotta al randagismo.
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