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Controlli da Orosei a San Teodoro: multe fino a 6 mila euro per affitti turistici irregolari

Operazione dei Carabinieri del Comando provinciale di Nuoro

Controlli da Orosei a San Teodoro: multe fino a 6 mila euro per affitti turistici irregolari
Controlli da Orosei a San Teodoro: multe fino a 6 mila euro per affitti turistici irregolari
Olbia.it

Pubblicato il 24 June 2026 alle 12:04

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San Teodoro. Negli ultimi giorni i Carabinieri del Comando provinciale di Nuoro hanno intensificato i controlli sulle strutture ricettive della Baronia e del Golfo di Orosei, concentrando l'attività ispettiva sul fenomeno degli affitti turistici irregolari. L'operazione, finalizzata a contrastare l'abusivismo e a garantire condizioni di concorrenza leale tra gli operatori del settore, ha portato all'accertamento di diverse violazioni amministrative. Il bilancio dei controlli è di quattro strutture sanzionate tra Torpè, Posada, Orosei e San Teodoro, con importi che arrivano fino a 6 mila euro. A Torpè i militari hanno contestato a una struttura ricettiva la mancanza dei segni distintivi obbligatori e del Codice Identificativo Nazionale (CIN), previsto per gli immobili destinati agli affitti brevi. Per il titolare è scattata una sanzione amministrativa di 3 mila euro. 

Più pesante il provvedimento adottato nei confronti di una struttura di Posada, risultata priva del CIN, della polizza assicurativa obbligatoria e delle tabelle tariffarie esposte al pubblico. In questo caso la sanzione complessiva ammonta a 6 mila euro. A Orosei, invece, i controlli hanno fatto emergere una difformità tra l'attività svolta e quella dichiarata: una casa vacanze risultava infatti registrata come semplice locazione breve. Al titolare è stata contestata una violazione amministrativa da 4 mila euro.

Infine, a San Teodoro, un'ulteriore struttura ricettiva è stata sanzionata con una multa di 666 euro per la mancata esposizione delle tabelle tariffarie previste dalla normativa. L'attività rientra nei servizi di controllo predisposti dall'Arma per verificare il rispetto delle regole nel comparto turistico, con l'obiettivo di tutelare sia gli operatori che esercitano regolarmente l'attività sia i visitatori che scelgono le strutture ricettive del territorio. Lo riporta L'Unione Sarda.