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Caldo estremo: ordinanza della Presidente Todde per la tutela dei lavoratori esposti al sole

L’ordinanza prevede lo stop nelle ore centrali della giornata

Caldo estremo: ordinanza della Presidente Todde per la tutela dei lavoratori esposti al sole
Caldo estremo: ordinanza della Presidente Todde per la tutela dei lavoratori esposti al sole
Barbara Curreli

Pubblicato il 23 June 2026 alle 11:00

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Olbia. Caldo estremo: ordinanza della Presidente Todde per la tutela dei lavoratori esposti al sole. Stop alle attività nei settori agricolo, florovivaistico, edile e impiantistico dalle 12:30 alle 16:00 nei giorni a rischio elevato. Misura in vigore fino al 31 agosto 2026. La Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha firmato un'ordinanza contingibile e urgente in materia di sanità e igiene pubblica per tutelare la salute dei lavoratori impegnati all'aperto durante i periodi di caldo intenso.

Il provvedimento, adottato ai sensi dell'articolo 32 della legge n. 833 del 1978, dispone il divieto di svolgimento delle attività lavorative in condizioni di esposizione prolungata al sole nei settori agricolo, florovivaistico, dell'edilizia e dell'impiantistica dalle ore 12:30 alle ore 16:00, nei soli giorni in cui la mappa del rischio pubblicata dal sistema Worklimate dell'INAIL segnali un livello di rischio "ALTO" alle ore 12:00.

L'ordinanza entra in vigore con effetto immediato e resterà valida fino al 31 agosto 2026 su tutto il territorio regionale. La decisione è stata assunta alla luce delle previsioni meteorologiche per la stagione estiva, caratterizzata da temperature elevate e persistenti, e in considerazione dei rischi per la salute dei lavoratori derivanti dall'esposizione prolungata al sole, tra cui colpi di calore e stress termico. Il provvedimento recepisce inoltre le indicazioni formulate dal Comitato regionale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro e dalla Direzione regionale INAIL Sardegna, che hanno evidenziato la necessità di confermare le misure già adottate negli anni precedenti.

L'ordinanza prevede specifiche deroghe per le attività di pubblica utilità, di protezione civile e di salvaguardia della pubblica incolumità svolte dalle pubbliche amministrazioni, dai concessionari di pubblico servizio e dai loro appaltatori, compresa l'Agenzia FoReSTAS. Restano comunque obbligatorie, per tutti i datori di lavoro interessati, l'adozione di adeguate misure organizzative e operative finalizzate a ridurre il rischio da esposizione alle alte temperature, in conformità a quanto previsto dalla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

La Regione Sardegna rinnova così il proprio impegno nella tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, promuovendo misure preventive volte a contrastare gli effetti delle ondate di calore e dei cambiamenti climatici sui luoghi di lavoro. La mancata osservanza delle disposizioni contenute nell'ordinanza comporterà l'applicazione delle sanzioni previste dall'articolo 650 del Codice Penale, fatti salvi eventuali reati più gravi. Per verificare quotidianamente il livello di rischio è possibile consultare la piattaforma Worklimate dedicata alla previsione dell'esposizione al caldo per i lavoratori.